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Ucciso dalla poltrona del cinema. Cercava le chiavi di casa

Concluse le indagini sulle dinamiche dell'incidente avvenuto vicino a Birmingham. Ateeq Rafiq sarebbe rimasto bloccato dal poggiapiedi del sedile

Si è inchinato per cercare le chiavi di casa e il portafoglio sotto il sedile del cinema, e ha perso la vita, ucciso dal poggiapiedi elettrico. L’incidente è avvenuto un anno fa a Starc City, vicino Birmingham, al Vue Multiplex, una piccola sala da 52 posti. Il medico legale Emma Brown, riporta il Corriere della Sera, ha reso nota la meccanica di quanto accaduto oltre un anno dopo l’avvenimento, dopo numerosi test compiuti insieme a un ingegnere con una poltrona simile a quella del delitto.

La testa di Ateeq Rafiq, sarebbe rimasta schiacciata nel meccanismo, con una pressione pazzesca: quasi una tonnellata di peso sul collo. La compagna, riascoltata in questi giorni dagli inquirenti in chiusura degli indagini, avrebbe provato per un quarto d’ora a liberare il marito, insieme allo staff della struttura, in attesa dei soccorsi. Dopo una settimana di agonia al vicino Heartlands Hospital, Ateeq sarebbe morto per un arresto cardiaco seguito alla violenta compressione del collo.

La moglie, Ayesha Sardar, con cui aveva un figlio piccolo, è tornata in questi giorni a sfogare il suo dolore su Facebook, ricordando gli ultimi istanti del marito.

“Quando ti ho tenuto per mano l’ultima volta, ti ho sentito stringerla con una forza diversa, sapevi che avresti lasciato me e Aairah per sempre. Ti sono rimasta sempre accanto, come ti avevo promesso. Ricordo che mi hai detto per l’ultima volta che mi amavi, e io ti ho risposto che la nostra vita insieme in realtà era finita solo per un po’”.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-05-2019 18:11

poltrona-cinema-morto Fonte foto: 123rf
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