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Coppia bruciata in auto. Le dichiarazioni del compagno di lei

L'uomo ha un alibi di ferro, ma gli inquirenti non escludono il delitto passionale. E spunta una nuova pista

Maurizio Di Natale è stato ascoltato per dodici ore consecutive nella caserma dei Carabinieri di Torvaianica. Si tratta del compagno di Maria Corazza il cui corpo è stato trovato carbonizzato all’interno di un auto insieme a quello di Domenico Raco.

«Non sono un mostro, a Maria volevo bene e non le avrei mai fatto del male» avrebbe dichiarato, secondo Il Messaggero, al pm della Procura di Velletri, Giuseppe Travaglini, che si è occupato dell’interrogatorio. E ancora: «Non sono stato io, non li ho uccisi».

Maurizio Di Natale è il principale sospettato per la morte dei due, trovati all’interno di una Ford Fiesta data alle fiamme. Ma l’uomo avrebbe un alibi di ferro: gli orari, le persone incontrate e le attività svolte nella giornata di venerdì mattina avrebbero trovato riscontro attraverso le indagini.

Rimane comunque aperta la pista del delitto passionale. Ad avvallarla la crisi della coppia formata da Maria Corazza e Maurizio Di Natale e la fama da dongiovanni di Domenico Raco. Anche se nessun indizio farebbe supporre una relazione clandestina tra le vittime.

L’altra ipotesi principale non ancora esclusa dagli inquirenti sarebbe quella dell’omicidio-suicido, in attesa delle autopsie sui corpi, che saranno svolte domani al Policlinico di Tor Vergata. Intanto spunta una nuova teoria: quella di una terza persona presente in auto con i due.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-06-2019 17:06

torvaianica-coppia-bruciata-ford-fiesta-compagno Fonte foto: ANSA
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