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Come sarà il ponte di Genova, derby tra archistar Piano-Calatrava

Due firme dell'architettura mondiale si contendono la ricostruzione del viadotto sul Polcevera crollato lo scorso 14 agosto

Di: ASKANEWS | Pubblicato:

E’ il rush finale. Tra pochi giorni si saprà chi ricostruirà il ponte Morandi a Genova. Sarà annunciato la prossima settimana il progetto per il nuovo viadotto autostradale sul torrente Polcevera, crollato lo scorso 14 agosto, scelto dal sindaco del capoluogo ligure e commissario per la ricostruzione del ponte, Marco Bucci. Sono scaduti lunedì scorso, infatti, i termini per la presentazione delle offerte da parte di singole aziende e gruppi di imprese.

L’IDEA DI RENZO PIANO: ACCIAIO E 43 LAMPIONI PER RICORDARE LE VITTIME

Secondo quanto trapelato, sarebbero una quindicina le proposte avanzate, “moltissime delle quali – ha spiegato il governatore della Liguria, Giovanni Toti – si basano sul progetto di Renzo Piano“, a cominciare da quello presentato da Salini Impregilo, il primo gruppo italiano nel settore delle costruzioni, insieme a
Fincantieri, azienda pubblica che ha tre stabilimenti in Liguria e ha appena annunciato la partecipazione, attraverso la controllata Fincantieri Infrastructure, alla realizzazione del ponte sospeso più grande al mondo in Romania.La proposta dei due colossi italiani, che vedrebbe come progettista Italferr, società ingegneristica del gruppo Fs, si ispira appunto all’idea dell’archistar genovese e prevederebbe la ricostruzione del ponte in un anno, per un costo leggermente superiore a 200 milioni.  Nel progetto di Piano, un ponte in acciaio con 43 lampioni per ricordare le vittime del 14 agosto e una forma che ricorda quella di una nave, in omaggio alla tradizione marinara di Genova.

IL PONTE AD ARCO DI SANTIAGO CALATRAVA

La cordata composta da Salini Impregilo e Fincantieri, che molti danno per favorita per l’affidamento dei lavori con negoziazione diretta, dovrà però vedersela con un’altra grande azienda italiana specializzata nella progettazione, produzione e posa in opera di strutture metalliche, la Cimolai Spa di Pordenone. Il gruppo industriale friulano avrebbe infatti presentato ben quattro diversi progetti, firmati da un altro grande architetto di fama internazionale, Santiago Calatrava. Tutti prevederebbero
un ponte realizzato interamente in metallo ma con costi e tempi
di costruzione differenti in base alla complessità dell’opera. Secondo indiscrezioni, si partirebbe da un modello base, con una struttura d’appoggio tradizionale, per arrivare a un più avveniristico ponte ad arco.

11 MESI PER LA CORDATA ITALO-CINESE

A contendersi l’appalto urgente per il nuovo viadotto autostradale ci sarebbe poi una cordata italo-cinese, costituita dalla Salc Spa di Milano e dalla China Communications Costruction Company, che ha appena finito di realizzare il ponte più lungo del mondo, il viadotto di 55 chilometri che collega Hong Kong a
Zhuhai e Macao. Anche in questo caso al commissario Bucci sarebbero state presentate diverse proposte, una delle quali prevederebbe la ricostruzione del ponte e la sua riapertura al traffico in 11 mesi.

LA PROPOSTA “SLOW COST” DI CODACONS

Da segnalare, infine, il progetto elaborato dal Codacons, che non comporta la demolizione dei monconi del viadotto rimasti in piedi. Secondo un sondaggio online lanciato dalla stessa associazione dei consumatori, la proposta, che prevede la sostituzione della parte crollata con una struttura strallata con
impalcato a sezione mista formato da due travi di acciaio e una soletta di cemento armato, riscuoterebbe il favore della maggioranza dei genovesi. I tempi di realizzazione sarebbero infatti più brevi e anche il costo sarebbe minore.

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