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Assalto alla Cgil, la rivelazione di Taormina: "Accordo con la Digos"

Carlo Taormina, avvocato di Aronica, Castellino e Fiore, tutti arrestati dopo l'assalto alla Cgil, rivela in diretta tv l'accordo con la Digos

Gli scontri di sabato 9 ottobre a Roma, in occasione della manifestazione No Green Pass, hanno coinvolto la sede della Cgil, distrutta da alcune persone. Tra gli arrestati ci sono Luigi Aronica, tra i fondatori dei Nar, Giuliano Castellino e Roberto Fiore, entrambi leader di Forza Nuova. A difenderli è l’avvocato Carlo Taormina, che in diretta tv ha parlato di un accordo tra Aronica e la Digos per arrivare fino alla sede della Cgil.

Assalto alla Cgil, la rivelazione di Taormina: “Accordo con la Digos”

Carlo Taormina, legale dei tre arrestati, ha spiegato nei giorni scorsi di avere “un quadro preciso di come sono andate in realtà le cose. Meno male che ci sono le video registrazioni che saranno dirimenti e faranno chiarezza, nel bene e nel male”.

Oggi, giovedì 14 ottobre, sono in programma gli interrogatori in video conferenza. Ieri, però, ospite di Massimo Giletti a ‘Non è l’arena’, trasmissione di La7, ha raccontato un retroscena su cui baserà la linea difensiva: un accordo tra la Digos e Luigi Aronica per arrivare fino alla Cgil.

“Lo sfascio della Cgil – ha detto Taormina in diretta tv – è avvenuto in un contesto che deve essere ricostruito e non possiamo ricostruirlo in due minuti. Se prendete le immagini, vedete che Castellino, Fiore e Aronica non hanno fatto assolutamente nulla: è stato un gruppo di personaggi che ha sfasciato tutto“.

Quindi, la parte sull’accordo: “Dopo la manifestazione in piazza del Popolo, in cui il rapporto tra persone e polizia era splendido, a un certo punto c’è stata l’idea di andare a Palazzo Chigi. Castellino ha detto di non andare perché aveva paura che potesse succedere qualche cosa. Hanno parlato con la Digos, a cominciare da Aronica, e hanno chiesto di andare alla Cgil“.

“Fanno l’accordo – ha aggiunto Taormina -: il cordone di polizia va avanti e loro vanno dietro la polizia fino a villa Borghese. C’è stato un accordo, una autorizzazione“.

Assalto alla Cgil, la rivelazione di Taormina: il ruolo della ministra Lamorgese

Taormina ha citato anche un passaggio di un documento della questura di Roma: “Esponenti del movimento politico di estrema destra, Forza Nuova, poco prima avevano chiesto ai funzionari preposti alla gestione di ordine pubblico in piazza la possibilità e dunque l’autorizzazione ad effettuare il predetto spostamento in corteo”.

L’avvocato ha poi proseguito, assumendosi la responsabilità delle sue parole, dicendo che “è stata richiesta l’autorizzazione e sono passati 20 minuti prima che venisse data per andare verso villa Borghese, perché si attendeva l’ordine superiore, che è avvenuto. Ma se in quel momento all’Aronica di turno avessero detto di andare via, alla Cgil non ci andava nessuno. Hanno concordato”.

I manifestanti avrebbero quindi “ricevuto l’autorizzazione dai responsabili della Digos che hanno chiesto l’intervento delle autorità superiori, l’hanno avuta e sono partiti. Mi dispiace ma è così: l’accordo l’hanno fatto con Aronica. C’è una relazione onesta delle forze delle ordine, perché lo hanno dichiarato. Dal colloquio avuto, Aronica mi ha confermato di aver parlato con persone, ma nomi e cognomi non li faccio”

Alla domanda provocatoria in studio sulla possibilità che l’assalto alla sede della Cgil fosse stato voluto dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, Taormina ha risposto: “Ha fatto in modo che venisse assaltata“.

VirgilioNotizie | 14-10-2021 10:18

Assalto alla Cgil, la rivelazione di Taormina: "Accordo con la Digos" Fonte foto: ANSA
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