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Recovery plan, Camera e Senato approvano. Le parole di Draghi

Dopo il voto favorevole della Camera, anche il Senato ha approvato il Recovery plan. Il discorso del premier Mario Draghi in Aula

Via libera dal Parlamento al Recovery plan italiano. Dopo il voto favorevole della Camera, la risoluzione di maggioranza è stata approvata anche al Senato con 224 voti a favore, 16 contrari e 21 astenuti. L’approvazione finale da parte del Consiglio dei ministri arriverà mercoledì o giovedì, in modo da inviare il piano a Bruxelles il 30 aprile, senza sforare la scadenza prevista dalla Commissione Ue.

L’approvazione del Recovery plan è arrivato al termine di una lunga giornata. Prima il voto a Montecitorio, poi l’intervento di Mario Draghi in Senato, seguito dal dibattito in Aula, la replica di Draghi e infine il voto.

Il discorso di Draghi al Senato

Draghi, dopo l’introduzione della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha esordito con una piccola gaffe: “Signor presidente, onorevoli deputati…”. Subito dall’aula si è alzato un vociare e a Draghi è stato fatto notare che si trovava in Senato, e non alla Camera.

Draghi ha quindi ripreso la parola: “Signor presidente, onorevoli deputati…” ha ripetuto, suscitando nuovamente l’ilarità dei presenti. Soltanto al terzo tentativo ha finalmente esordito, scusandosi: “Signor presidente, onorevoli senatori…”.

Le sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il premier ha quindi ricalcato sostanzialmente il discorso fatto ieri alla Camera dei deputati, evidenziando i vantaggi rappresentati dal Pnrr e gli investimenti che potrebbe permettere, articolati in sei missioni:

  • La prima missione, ha spiegato Draghi, riguarda i temi della Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura, il cui obiettivo è promuovere e sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema produttivo del Paese.
  • La seconda missione, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, riguarda i temi dell’economia collegata al rispetto per l’ambiente e le energie sostenibili.
  • La terza missione propone investimenti per il settore delle infrastrutture, volgendo lo sguardo verso una rete di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa.
  • La quarta missione, Istruzione e Ricerca, punta a migliorare l’istruzione, rafforzando il sistema educativo in un clima di inclusione ed equità.
  • La quinta missione è destinata alle politiche del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale.
  • La sesta missione riguarda la Salute, un settore divenuto quanto mai fondamentale dopo la pandemia di Covid-19.

La replica di Draghi prima del voto

Nella sua replica prima del voto, Draghi ha detto che il Recovery plan “nasce da una scommessa collettiva in Europa sulla capacità di spendere ma soprattutto spendere bene il denaro e l’Italia è in prima fila. Saremo responsabili del successo o della perdita di questa scommessa”.

Nel Pnrr “ci sono tanti numeri, tanto denaro, ma è anche l’occasione per farci riflettere: dobbiamo lavorare insieme, con il governo, con gli enti locali e con tutto il Paese”, ha spiegato. “Questi cambiamenti si possono attuare solo se c’è accordo, volontà di successo e non di sconfitta”.

Draghi ha parlato anche del Sud: “Sarà importante evitare che i programmi straordinari al Sud siano compensati da una riduzione della spesa ordinaria. La prima lezione è però che il Sud non è stato discriminato: si potrà far meglio, rimediare a qualche mancanza, ma non c’è una discriminazione colpevole”.

“La seconda lezione – ha aggiunto – è che le risorse saranno sempre poche se uno non le usa. Per usarle certamente le riforme aiuteranno ma c’è una storica inerzia che non è colpevole ma si vede soprattutto nella fase di progettazione. Il governo ha previsto nel Pnrr gruppi di lavoro che possono essere di aiuto in questa fase se graditi”.

Il premier ha risposto anche ad una domanda sul ponte sullo Stretto: “Non posso dire altro che c’è una relazione pronta ormai, terminata nei giorni scorsi, e sarà inviata dal Ministro al Parlamento per una discussione”.

L’intervento di Matteo Salvini in Senato

Dopo il discorso di Mario Draghi, è intervenuto in Senato anche il leader della Lega Matteo Salvini.

Queste le sue parole: “La Lega c’è, siamo alleati leali, a sinistra qualcuno dice ‘purtroppo’. Noi abbiamo messo prima l’Italia dell’interesse di partito. Se qualcuno pensa di buttarci fuori, ha sbagliato. Qua siamo e qua rimaniamo orgogliosi e convinti, per aiutare il Paese”.

Rivolgendosi a Draghi ha aggiunto: “Grazie per il piano ambizioso che ha fatto e per aver superato i ritardi di alcuni che hanno sonnecchiato. Io la invito a fidarsi di chi ha il coraggio di difendere le proprie idee anche prendendo posizioni scomode e a diffidare di chi dice sempre e solo sì per amore di poltrona”.

Recovery, le parole di Matteo Renzi

In Senato ha parlato anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Il Pnrr ha costituito il casus belli che ha portato alla crisi del governo Conte e alla nascita del governo Draghi. Ne valeva la pena? È cambiato qualcosa? Molto è cambiato: oggi c’è una visione e una direzione”.

VirgilioNotizie | 27-04-2021 22:35

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