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Operaio morto alla Farnesina, nuove ipotesi sull'incidente: tragedia forse causata dal cellulare, cosa si sa

Nuove ipotesi sulla morte dell'operaio avvenuta il 28 aprile scorso alla Farnesina nel corso della manutenzione dell'ascensore

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Proseguono le indagini sulla morte di Fabio Palotti, l’operaio deceduto alla Farnesina dopo essere precipitato nel vano ascensore del ministero degli Esteri durante le operazioni di manutenzione. Nuove ipotesi sono al vaglio degli inquirenti che vogliono far chiarezza su quanto successo il 28 aprile scorso nel fabbricato centrali in piazzale della Farnesina.

Incidente alla Farnesina, le ipotesi

A svelare le nuove ipotesi sul tavolo degli inquirenti sulla morte di Fabio Palotti è stato il Corriere della Sera, che ha sottolineato come dalle indagini stiano emergendo vari dettagli di ciò che è accaduto la mattina del 28 aprile 2022. L’operaio 39enne, secondo quanto ipotizzato, potrebbe essere deceduto in seguito ad un errore di valutazione.

Infatti, stando ai rilievi, Palotti potrebbe aver tentato di recuperare il telefonino dimenticato sul tetto dell’ascensore, ma non avrebbe attivato il meccanismo di blocco come fatto invece mentre stava lavorando alla manutenzione. A quel punto qualcuno avrebbe chiamato l’ascensore che ha schiacciato l’operaio uccidendolo sul colpo. Il condizionale è d’obbligo perché non vi è certezza dell’accaduto.

La procura indaga per omicidio colposo, al momento verso ignoti. Nei prossimi giorni sarà ascoltato il dirigente che si occupa della sicurezza per cercare di capire come mai nessuno abbia cercato l’operaio alla fine dell’orario di lavoro.

Appalto sospeso dopo la morte dell’operaio

Intanto l’appalto di manutenzione è stato sospeso alla Smae, l’azienda per la quale lavorava Palotti.

Va sottolineato che la sospensione non ha a che fare con la morte dell’operaio, ma su irregolarità di alcuni documenti e firme riguardo la formazione del personale.

Incidente Farnesina, i dati Inail sul 2022

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e marzo sono state 194.106, con un aumento del 50,9% rispetto allo stesso periodo del 2021. Lo ha rilevato l’Istituto spiegando che si tratta di dati provvisori che richiedono “cautele”.

Il dato infatti si confronta con un periodo, quello del 2021, di restrizioni. Le denunce di incidenti con esito mortale nel primo trimestre sono state 189 (+2,2%). L’incremento dei casi mortali di incidenti sul lavoro rilevato tra i primi trimestri del 2021 e del 2022 è legato solo alla componente femminile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 14 a 24, mentre quella maschile scende da 171 a 165.

farnesina Fonte foto: 123RF
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