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Omicidio Luca Sacchi, giudizio immediato per i sei indagati

Il ragazzo è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera del 23 ottobre

Nuovi sviluppi sul caso dell’omicidio di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera dello scorso 23 ottobre all’esterno di un pub nel quartiere Appio Latino di Roma. Come riporta l’Ansa, la Procura di Roma ha ottenuto il giudizio immediato per i sei indagati nell’inchiesta sull’omicidio del ventiquattrenne.

Si tratta dei due autori materiali dell’aggressione, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, di Anastasiya Klymenyk, fidanzata di Luca, e dell’amico Giovanni Princi. Questi ultimi sono coinvolti nel segmento di indagine sul tentato acquisto di sostanza stupefacente. Giudizio immediato anche per Marcello De Propris, accusato di concorso in omicidio, e il padre Armando, accusato di detenzione di droga.

Spunta un litigio tra Luca Sacchi e Anastasiya Klymenyk

Nell’ambito dell’indagine è spuntata anche una conversazione tra Anastasiya Klymenyk e Luca Sacchi, avvenuta in una chat il 15 novembre scorso. “Ti sembro Dottor Jekyll e Mr Hyde?”, aveva chiesto la ragazza al fidanzato, secondo quanto riporta l’Ansa.

“Una cifra c***o, sembra che giochi con i miei sentimenti. Mi stai facendo stare male”, aveva risposto il personal trainer. Nella discussione Anastasiya Klymenyk lo aveva anche accusato di stare “sempre dalla parte di tua madre e mai dalla mia, giusto? Se ti dice ‘scegli me o lei, tu dirai mammina, vero?’ Sono seria“.

Luca Sacchi aveva risposto: “La aiuterò. Non vuol dire stare dalla sua parte“. E Anastasia insisteva ancora: “Lei o me?”. Il personal trainer aveva concluso, secondo quanto riportano gli atti presentati in tribunale e riportati dall’Ansa: “Sento solo dei discorsi stupidi“.

Il ruolo di Anastasiya e degli altri nella compravendita di droga

La Procura di Roma ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Anastasiya Klymenyk con l’accusa di violazione della legge sugli stupefacenti. Nel capo di imputazione presente nella richiesta, i magistrati hanno individuato i ruoli nella compravendita di droga che sarebbre alla base dell’omicidio di Luca Sacchi.

“Marcello De Propris quale fornitore, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino incaricati della trattativa e della consegna, detenendo 15 chilogrammi di marijuna di buona qualità, si accordavano con Giovanni Princi e Anastasiya Klymenyk per la vendita dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente a favore di quest’ultimi”.

“Marcello De Propris”, hanno scritto i pm, “infatti aveva già confezionato la droga in balle, Anastasiya Klymenyk aveva con se nello zaino i 70mila euro convenuti quale prezzo dello stupefacente con consegna convenuta la sera dell’omicidio”.

La ricostruzione dei magistrati dell’omicidio di Luca Sacchi

Nella richiesta di giudizio immediato i magistrati hanno ricostruito le fasi dell’aggressione avvenuta il 23 ottobre scorso. Valerio Del Grosso e Paolo Pirino si sono avvicinati “alla vittima e alla sua fidanzata Anastasiya Klymenyk che aveva uno zaino rosa contenente la somma di 70mila euro“.

A quel punto “Paolo Pirino ha colpito la ragazza intimandole di consegnare lo zaino e successivamente ha tentato di colpire Luca Sacchi, che si proteggeva con il braccio, riportando due grosse ecchimosi“, continua la ricostruzione dei magistrati riportata dall’Ansa.

Nel “mentre Valerio Del Grosso, alla resistenza dei due fidanzati, ha esploso un colpo di arma da fuoco a distanza ravvicinata in direzione del capo di Luca Sacchi, cagionandogli gravissime lesioni a causa delle quali il giovane è deceduto a distanza di poche ore”, si conclude la vicenda ripercossa nella richiesta di giudizio immediato.

VIRGILIO NOTIZIE | 24-01-2020 19:00

Omicidio Sacchi: prima e dopo lo sparo, la fotosequenza Fonte foto: Ansa
Omicidio Sacchi: prima e dopo lo sparo, la fotosequenza
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