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Omicidio per un orologio e droga: dopo 15 anni incastrati mandante ed esecutore del delitto di Latina

Due arresti a Latina per un omicidio del 2010: il movente era la mancata restituzione di un orologio di valore.

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E’ di due arresti il bilancio di un’operazione della Squadra mobile di Latina, che ha portato alla luce un caso di omicidio risalente a 15 anni fa. Un uomo di 60 anni e una donna di 52 anni sono stati accusati di essere rispettivamente l’esecutore e il mandante del delitto.

Un caso irrisolto riaperto dopo anni

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’11 gennaio 2010, un noto pregiudicato di Latina venne gravemente ferito con un’arma da fuoco nella sua abitazione. L’uomo morì pochi mesi dopo a causa delle complicazioni derivanti dall’attentato. All’epoca, gli agenti trovarono 2 bossoli di una pistola calibro 45, ma il caso rimase irrisolto.

La svolta grazie a un collaboratore di giustizia

A distanza di anni, il cosiddetto cold case è stato riaperto grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Le indagini hanno finalmente svelato il movente del delitto: la mancata restituzione di un orologio di valore. Il figlio della donna, a sua insaputa, aveva dato l’orologio alla vittima in cambio di sostanza stupefacente, spingendo la madre a incaricare l’uomo di 60 anni dell’assassinio.

Arresti e accuse

La donna e l’uomo sono stati arrestati e accusati di omicidio. La vicenda ha scosso la comunità di Latina, riportando alla luce un caso che sembrava destinato a rimanere irrisolto.

Polizia repertorio Fonte foto: IPA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.

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