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Nuova variante Omicron, le parole di Roberto Speranza sulla scoperta: "Sono preoccupato"

Il ministro della Salute ha espresso i suoi timori sulla nuova variante e ha fatto un quadro dell'epidemia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L’Italia si è mossa con rapidità per tentare di fermare l’arrivo della nuova variante del Sars-Cov-2, Omicron. Con un caso già individuato in Europa, il ministro Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza per bloccare i passeggeri provenienti da alcuni Paesi dell’Africa australe, nei quali si teme che il nuovo ceppo abbia già preso piede. Ai microfoni di Rai Radio 1, ospite della trasmissione ‘Zapping’, il titolare del dicastero della Sanità si dice però preoccupato per la scoperta.

Nuova variante Omicron, le parole di Roberto Speranza sulla scoperta: “Numeri limitati”

Sarebbe da irresponsabili non essere preoccupati” ha sottolineato Speranza, spiegando che la nuova variante “ha numerose mutazioni, oltre 30 della proteina Spike, e va presa con grandissima attenzione anche se non abbiamo elementi di certezza tali da poter arrivare a un esito di analisi, ma è evidente che si è scelta una linea di grande prudenza”.

Il ministro ha precisato che “i numeri della variante Omicron sono ancora limitati, 100 casi sequenziati nel mondo”.

Nuova variante Omicron, le parole di Roberto Speranza sulla scoperta: il punto della situazione

“Noi abbiamo un programma di sequenziamento nel nostro Paese e delle ricerche su queste varianti, che vengono fatte costantemente. La stessa cosa avviene nella maggior parte dei Paesi europei” ha chiarito Speranza in diretta Radio.

“Ora è evidente che la cercheremo con ancora più insistenza – ha detto ancora a proposito della variante Omicron – proveremo ad intensificare ancora il sequenziamento nel nostro come negli altri Paesi europei. In questo momento c’è un solo caso certificato in Europa, ed è in Belgio, ma è evidente che possano esserci altri casi nei prossimi giorni anche in altri Paesi”.

“Penso che siamo in una fase non semplice di gestione di questa pandemia. I numeri soprattutto nel nostro pezzo di mondo, in Europa, sono i numeri di un’ondata in corso piuttosto significativa” ha aggiunto il ministro tracciando un quadro dell’epidemia.

Durante l’intervista il responsabile della Sanità ha poi rivolto l’attenzione sulla situazione in Italia che “in questo momento ha dati un po’ più bassi rispetto agli altri Paesi europei ma dobbiamo assolutamente essere cauti e mantenere i piedi per terra perché anche qui l’Rt è ampiamente superiore a 1, quindi c’è una crescita nel numero dei contagi”.

Nel nostro Paese “ieri il record di terze dosi, oltre 270 mila. C’è stata una crescita molto forte negli ultimi giorni e sono fiducioso che questo numero aumenterà ancora. Senza vaccino in questo momento avremmo numeri terrificanti“, ha sottolineato Speranza, ricordando le percentuali dei vaccinati: a86,12% di prime dosi, 84,5% di persone che hanno completato il ciclo, a 5,3 milioni di terze dosi.

Infine il ministro della Salute si è rivolto ai genitori in merito alla vaccinazione dei bambini tra 5 e gli 11, per la quale è arrivato il via libera dell’Ema: “La mia opinione è che bisogna affidarsi ai nostri pediatri, sono le persone che conoscono meglio di altri i nostri figli. Il mio invito è di ascoltare i nostri pediatri, non facciamoci un’idea sui social, con tutto il rispetto per i social. Su materie così delicate affidiamoci a persone che nella vita si sono occupate dei nostri figli, dei più piccoli”.

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