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Non sarebbe di Putin il mega yacht a Marina di Carrara. Si infittisce il mistero sullo Scheherazade

Continua il mistero sul mega yacht ormeggiato a Marina di Carrara: è veramente di Putin?

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Lo “Scheherazade”, il mega yacht da 700 milioni di dollari ormeggiato al porto di Marina di Carrara, è davvero di Vladimir Putin o no? Sulla lussuosa imbarcazione, rimasta finora senza rivendicazione in seguito alle operazioni della guardia di finanza per il congelamento dei beni degli oligarchi russi, si è creato da tempo un caso. Il mistero sul mega yacht non è stato risolto, anzi si infittisce.

Secondo un gruppo di investigatori vicini al dissidente russo Alexei Navalny il panfilo sarebbe di Putin, mentre il sindaco di Marina di Carrara ha smentito che lo yacht sia riconducibile al presidente russo. La guardia di finanza di Carrara non ha ancora concluso le indagini e fino ad ora non c’è stato alcun sequestro.

Scheherazade, il sindaco di Marina di Carrara: “Non è di Putin”

Secondo il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, il mega yacht di 140 metri ormeggiato al porto di Marina di Carrara non sarebbe di proprietà di Vladimir Putin. De Pasquale lo ha detto dopo aver incontrato i vertici di Italian Sea Group, proprietaria del cantiere dove è ormeggiato il panfilo.

“Ho avuto un breve confronto  – ha dichiarato il sindaco – con la proprietà del cantiere che ha ribadito quanto affermato già lo scorso 10 marzo”, cioè che in base alla documentazione disponibile e da quanto emerso dai controlli effettuati dalle autorità competenti, lo yacht, attualmente in cantiere per attività di manutenzione, non è riconducibile alla proprietà del presidente russo Vladimir Putin.

“I vertici di The Italian Sea Group – ha aggiunto il sindaco – mi hanno assicurato di aver messo a disposizione tutto il materiale necessario alle indagini”.

Non sarebbe di Putin il mega yacht a Marina di Carrara. Si infittisce il mistero sullo Scheherazade

Scheherazade, per il team di Navalny il mega yacht è di Putin

È di parere opposto invece un gruppo di investigatori con base in Lituania legato al dissidente russo Alexei Navalny, il noto attivista politico avvelenato e tuttora in carcere a Mosca per la sua attività di opposizione al regime di Putin.

Stando alle attività di indagine da loro svolte, i collaboratori di Navalny sarebbero riusciti a risalire alla proprietà del misterioso yacht, dopo aver individuato e identificato alcuni membri dell’equipaggio. Per il team del dissidente russo lo “Scheherazade” è riconducibile a Putin.

Il mega yacht a Marina di Carrara: le indagini

Lungo 140 metri, con una stazza da 10.167 tonnellate, sei piani, due eliporti a poppa e a prua, lo “Scheherazade” è ormeggiato al porto di Marina di Carrara per lavori di manutenzione. La guardia di finanza di Carrara non ha ancora concluso le indagini sul misterioso panfilo, e finora non c’è stato alcun sequestro.

Agli inquirenti italiani, il capitano dell’imbarcazione, il britannico Guy Bennett-Pearce, si sarebbe rifiutato in un primo momento di rivelare l’identità dell’armatore in forza di un “accordo di non divulgazione a tenuta stagna”, senza però escludere che il proprietario sia un individuo russo, sostenendo però che non figuri in alcuna lista di persone colpite dalle sanzioni occidentali.

“Ci sono stati anomali movimenti in questo periodo, da una settimana a questa parte è stato sostituito l’intero equipaggio che prima era quasi tutto russo e adesso è composto solo da inglesi”, ha dichiarato all’Ansa il segretario della Cgil di Massa Carrara, Paolo Gozzani.

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