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Morto il regista Jean-Luc Godard, lutto nel cinema: aveva 91 anni, ha fatto ricorso al suicidio assistito

Il regista franco-svizzero Jean-Luc Godard è morto all'età di 91 anni: è considerato tra gli esponenti principali della Nouvelle Vague

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Il regista della Nouvelle Vague, il franco-svizzero Jean-Luc Godard, è morto a 91 anni. La notizia è stata diffusa dal quotidiano francese Liberation che ha svelato che l’artista è ricorso al suicidio assistito in Svizzera.

“Non era malato, era solo esausto” ha rivelato una fonte vicina al regista citata dal quotidiano francese.

Chi era Jean-Luc Godard

Jean-Luc Godard era nato a Parigi il 3 dicembre 1930.

È considerato tra i più significativi autori cinematografici della seconda metà del Novecento, nonché esponente di rilievo della NouvelleVague insieme a François Truffaut, punto di riferimento per i giovani cineasti degli anni Sessanta, rappresentando un segno di demarcazione fra epoche e culture della storia del cinema.

jean-luc godard mortoFonte foto: ANSA

Si è sempre contraddistinto per la sua produzione attenta alle forme espressive e al contenuto ideologico.

Il quotidiano francese ‘Liberation’ lo ha definito “un regista totale con mille vite e un’opera tanto prolifica“.

Premiato con il Leone d’oro nel 1984 e l’Oscar alla carriera nel 2011, le sue opere sono state fonte d’ispirazione per molti registi statunitensi, tra cui Quentin Tarantino.

Quanti film ha diretto Godard

Godard ha diretto oltre 150 film, facendo parlare di sé già con quello d’esordio, ‘À bout de souffle‘ (1960), noto in Italia con il titolo ‘Fino all’ultimo respiro‘, con Jean-Paul Belmondo (scomparso un anno fa) e Jean Seberg.

Da segnalare anche ‘Il disprezzo’ (1963), con Brigitte Bardot, trasposizione dell’omonimo romanzo di Alberto Moravia.

Tra le altre pellicole di successo ricordiamo anche ‘Agente Lemmy Caution, missione Alphaville‘ (1965), ‘Il bandito delle undici‘ (1965) e ‘Due o tre cose che so di lei‘ (1967).

Negli anni ’90, Godard ha proseguito la sua ricerca di nuove forme visive realizzando ‘Ahimè!’ (1993) e ‘Forever Mozart’ (1996).

Ha poi riscritto, con un taglio critico, una personale storia del cinema attraverso le immagini con ‘Histoire(s) du cinéma’ (1998), ‘L’origine du XXIème siècle‘ (2000) e ‘Pour une histoire du XXIème siècle‘ (2000).

Tra gli ultimi lavori, invece: ‘Éloge de l’amour‘ (2001), ‘Notre musique’ (2004), ‘Vrai faux passeport’ (2006), ‘Une catastrophe’ (2008), ‘Film socialisme’ (2010), ‘Adieu au langage’ (2013, per il quale ha ricevuto il Premio della giuria al Festival di Cannes nel 2014), ‘Le livre d’image’ (2018, Palma d’oro speciale alla 71^edizione del Festival di Cannes).

Cos’è la Nouvelle Vague

La Nouvelle Vague – letteralmente ‘Nuova Onda – è un movimento cinematografico francese nato sul finire degli anni ’50.

Con questa espressione si fa riferimento ai nuovi film distribuiti a partire dal 1958, e in particolare a quelli presentati al Festival di Cannes l’anno successivo.

FAQ

Cos'è la Nouvelle Vague?

La Nouvelle Vague (ossia, 'Nuova Onda') è un movimento cinematografico francese nato sul finire degli anni '50.

Il termine apparve per la prima volta sul settimanale francese 'L'Express' il 3 ottobre 1957, in un'inchiesta sui giovani francesi a firma di Françoise Giroud. Poi venne ripreso da Pierre Billard nel febbraio 1958 sulla rivista Cinéma 58.

Con questa espressione si fa riferimento ai nuovi film distribuiti a partire dal 1958, e in particolare a quelli presentati al Festival di Cannes l'anno successivo.

godard-morto Fonte foto: ANSA
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