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Moglie lascia casa per due giorni, condannata dalla Cassazione

Sentenza che fa discutere per una donna di Sassari "rea" di abbandono del tetto coniugale

Non bisogna abbandonare il tetto coniugale, per nessuna ragione al mondo. Lo sa bene una donna, madre di famiglia e oramai ex moglie, che è stata “punita” da una sentenza della Cassazione in una causa di separazione che farà molto discutere.

Una delle tante sentenze controverse ed epocali al tempo stesso. A Sassari una donna si è vista addebitare i costi della causa di separazione senza vedersi riconosciuto nulla. La sua colpa? Sul finire del matrimonio, stanca e avvilita dalla crisi matrimoniale, per due giorni è andata via da casa “ponendo fine alla relazione coniugale – come recita la sentenza – pur senza pressioni, violenze o minacce“.

Così, secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, la Cassazione si è pronunciata su quella latitanza, a detta di giudice “impossibile da giustificare” andando a confermare la sentenza emessa dal Tribunale di Sassari nel 2015 e quella successivamente emessa dalla Corte d’Appello di Cagliari nel 2018.

A nulla sono valse le motivazioni della donna che ha parlato di un momento di scoraggiamento e fuga da un matrimonio che mostrava segni di crisi dopo 20 anni. La Suprema Corte le ha addossato l’addebito anche se non aveva un amante. L’ex marito, nel frattempo ha cambiato la serratura della casa coniugale e non ne ha voluto sapere più niente. Ed ora la donna vive con la madre, non ha assegno di mantenimento e non ha diritti sulla casa. Dei due figli, che l’hanno seguita, solo ad uno, che ancora non lavora, è stato riconosciuto un assegno di mantenimento di 300 euro.

VIRGILIO NOTIZIE | 20-01-2020 14:32

Matrimonio Fonte foto: Ansa
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