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Maxi sequestro a Cosenza: ritirati oltre undicimila cosmetici dannosi per la salute contenenti Lilial

Oltre 11mila cosmetici contenenti Lilial, una sostanza dannosa per la salute, sono stati sequestrati in una operazione della guardia di finanza

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Maxi sequestro della guardia di finanza di Cosenza, dove sono stati sottoposti a sequestro 11.414 prodotti cosmetici, esposti per la vendita in diversi esercizi commerciali, contenenti il “Lilial”, conosciuta anche come “Buthylphenyl Methylpropional”, una sostanza considerata tossica e bandita dal Regolamento dell’Unione Europea.

Maxi sequestro a Cosenza

È avvenuta nella giornata di ieri – martedì 31 ottobre – l’operazione dei militari della guardia di finanza di Cosenza, durante la quale è avvenuto il sequestro di 11.414 già esposti per la vendita in numerosi esercizi commerciali dell’Alto Jonio cosentino.

I prodotti cosmetici sequestrati dagli agenti sono considerati non conformi a causa della presenza dal Lilial, una sostanza il cui nome nella Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici (INCI) è Buthylfenil Methylpropional.

Maxi sequestro a Cosenza: ritirati oltre undicimila cosmetici dannosi per la salute contenenti LilialFonte foto: 123RF
Una vettura della guardia di finanza, in una immagine di archivio

Questa sostanza, che è considerata nociva per la salute umana in quanto cancerogena e possibilmente tossica per la fertilità, è stata difatti bandita, a partire dal 1° marzo 2022, dal Regolamento dell’Unione Europea nr. 2021/1902.

Le indagini dei finanzieri

La stessa guardia di finanza, come spiegato in una nota, ha spiegato che i sequestri sono stati possibili grazie “al lavoro svolto dai finanzieri della componente specializzata ‘Antiterrorismo e Pronto Impiego’, che hanno ricostruito analiticamente la filiera di distribuzione ed eseguito mirati controlli presso molteplici esercizi commerciali, una nota catena di negozi cosmetici e due centri di distribuzione”.

All’interno di questi esercizi commerciali infatti, “pronti per essere acquistati dai consumatori finali”, erano presenti una gran varietà di prodotti contenenti la sostanza vietata, come profumi, bagnoschiuma, shampoo e prodotti per capelli.

Inoltre, in numerosi casi era stata nascosta la composizione dei cosmetici “attraverso l’apposizione di una nuova etichetta coprente, non riportante, nell’elencazione degli ingredienti, la molecola vietata”. A seguito dell’intervento, la guardia di finanza ha denunciato 8 persone alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari per l’integrazione delle violazioni dettate nella disciplina sanzionatoria sui prodotti cosmetici.

Cos’è il Lilial

Il Lilial è una molecola di sintesi largamente utilizzata come componente odoroso nella cosmetica, specialmente in prodotti come profumi, shampoo, saponi, creme per il corpo e latti detergenti, ma può essere trovata anche all’interno di articoli per l’igiene della casa, come i detersivi.

La sostanza, che per il suo aroma è presente anche nell’elenco degli allergeni del profumo, è stata valutata nel 2017 dal Comitato Scientifico per la sicurezza dei Consumatori della Commissione Europea (SCCS), il quale “ha ritenuto che non si possa escludere la sua genotossicità”.

Il Regolamento UE ha quindi imposto il ritiro dei prodotti contenenti Lilial, “accantonati e sigillati in un contenitore con apposta la dicitura ‘Prodotti non vendibili o cedibili – da restituire al fornitore’”. Nonostante ciò però, segnalazioni al sistema di allerta rapido europeo (Rapex) per la presenza di Lilial continuano ad arrivare di settimana in settimana.

sapone Fonte foto: 123RF
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