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Instagram bloccato, il social sarà inaccessibile dalla mezzanotte del 14 marzo in Russia: l'annuncio di Putin

In Russia Instagram si spegnerà alla mezzanotte del 14 marzo: l'ultimo annuncio di Mosca è durissimo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Instagram bloccato in Russia dalla mezzanotte del 14 marzo 2022: l’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno dopo le recenti decisioni di Meta (la società che controlla anche Facebook) di permettere di denunciare gli atti di violenza dell’esercito russo.

Instagram bloccato in Russia dalla mezzanotte del 14 marzo: l’annuncio ufficiale

L’annuncio del blocco di Instagram è stato dato dall’organo regolatore dei media Roskomnadzor. Il governo di Putin ha preso la decisione di bandire il social network di Meta dopo che la società americana aveva deciso di modificare alcune regole sulla libertà di espressione, per permettere di denunciare gli atti di violenza dell’esercito russo.

Facebook, ovvero l’altro social che fa parte di Meta, è stato limitato nelle funzioni in Russia già dall’inizio del conflitto, ma Instagram era ancora accessibile.

Secondo Roskomnadzor il social medium cesserà di funzionare dal 14 marzo. La nota ufficiale del governo dice che “Instagram ha provocato e incoraggiato atti di violenza contro i Russi”, da come si legge su un post ufficiale pubblicato su Telegram.

Meta ha allentato le forme di censura sui post anti-russi: il motivo dietro al blocco

A cosa è dovuto il blocco di Instagram? Tutto è iniziato dopo l’annuncio di Meta, la società che gestisce l’impero social di Mark Zuckerberg, che ha deciso di allentare alcune forme di censura sui post anti-russi.

PutinFonte foto: ANSA
Il presidente russo Vladimir Putin

La mossa di Meta per una maggiore tolleranza verso chi incita all’odio contro l’invasione russa è arrivata dopo la decisione del Roskomnadzor, l’organo di Mosca che controlla le comunicazioni, di bloccare l’accesso a Facebook nel Paese.

Il comunicato di Meta

“Alla luce dell’invasione dell’Ucraina – ha fatto sapere Meta con un comunicato – abbiamo deciso di permettere alle persone colpite dalla guerra di esprimere i propri sentimenti nei confronti delle forze armate, espressioni come ‘morte agli invasori russi’ che normalmente violerebbero le nostre regole”.

La caduta della censura decisa da Meta interessa, almeno per il momento, Armenia, Azerbaigian, Estonia, Georgia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia e Ucraina.

Guerra in Ucraina, il mondo condanna la Russia: chi sono gli ultimi alleati di Mosca e Vladimir Putin Fonte foto: 123rf
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