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Il pilota del jet precipitato a Lecco è tra i migliori Top Gun al mondo: la sua decisione ha evitato la strage

Giampaolo Goattin è sopravvissuto allo schianto del jet. Già nell’Aeronautica Militare, oggi è collaudatore per Leonardo e nel 2001 era stato nominato pilota dell’anno

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Giampaolo Goattin è il pilota sopravvissuto allo schianto del jet precipitato sul monte Legnone (Lecco, 2.600 metri di altezza). A differenza dell’altro pilota è riuscito a salvarsi, dopo essersi eiettato dal mezzo con il paracadute. 53 anni, di origine veronese (ma residente nel Torinese), Goattin è tra i migliori “Top Gun” al mondo, vantando un curriculum sontuoso. Ed è proprio grazie alle sue doti e all’esperienza maturata nei cieli che è riuscito a scongiurare la morte e ad evitare una strage.

Goattin, dopo l’incidente, è stato trasportato in ospedale con traumi non gravi provocati dall’impatto con la parete rocciosa. Non è in pericolo di vita. Il suo compagno di volo, di origine britannica, nonostante anche lui sia riuscito a proiettarsi fuori dal jet con il paracadute prima dello schianto, è deceduto durante l’atterraggio.

Il “Top Gun” italiano, collaudatore che era noto con il nome di “Prova 3”,è stato individuato dai soccorsi, poco dopo la caduta del velivolo, su un “balcone” di roccia ed è stato portato in salvo. Individuato anche l’inglese per il quale, però, non c’è stato nulla da fare.

Chi è Giampaolo Goattin, il pilota sopravvissuto allo schianto del jet sul monte Legnone

Per più di vent’anni, Goattin ha lavorato nell’Aeronautica militare italiana, dal 1986 fino al 2007. Dopodiché ha iniziato un’esperienza in qualità di pilota collaudatore in Leonardo, ex Finmeccanica, azienda di aeronautica e sicurezza controllata al 30% dal Ministero della Difesa.

Nel corso della sua carriera da pilota militare, è stato per due anni negli Stati Uniti, in Arizona, nell’ambito di un programma di addestramento congiunto a cui hanno preso parte piloti provenienti da diversi Paesi della Nato.

Giampaolo Goattin è stato il primo “Flight Commander of the Year” non statunitense

Durante la sua permanenza negli Usa, al maggiore Goattin, allora 34enne e pilota istruttore di F-16, sono stati riconosciuti importanti e prestigiosi premi.

In particolare, ha ottenuto il titolo di “pilota di caccia del mese” e l’ambito “Flight Commander of the Year’”,  riconoscimento autorevole che fino a quel momento era stato assegnato soltanto a piloti a stelle e strisce. Infine, è diventato “Top Gun” per i risultati ottenuti nelle esercitazioni di attacco aria-suolo.

Lecco, incidente aereo sul monte Legnone Fonte foto: IPA
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