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L'Europa "cancella" il Natale, poi fa dietrofront e ritira linee guida. Perché era esplosa la polemica

Dietrofront della Commissione Europea dopo le polemiche a seguito delle linee guida per rispetto delle altre religioni: la precisazione da Bruxelles

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La notizia dello stop ai riferimenti al Natale all’interno delle nuove linee guida proposte della Commissione Europea per una maggiore inclusione di tutti i cittadini non hanno lasciato soddisfatti diversi schieramenti politici che non hanno perso tempo nel puntare il dito contro Bruxelles. L’idea, presentata nel decalogo diffuso dall’Ue, è stata attaccata sin dalle prime ore e dall’organo europeo è arrivata la rettifica sul significato interpretato negativamente da molti.

L’Europa “cancella” il Natale: “Documento ritirato”

Helena Dalli, supervisor delle indicazioni per la comunicazione esterna e interna dell’Ue, ha fatto sapere che da parte di Bruxelles è arrivata la decisione di ritirare il documento della discordia. Secondo Dalli “l’iniziativa delle linee guida aveva lo scopo di illustrare la diversità della cultura europea e di mostrare la natura inclusiva della Commissione”. Le polemiche delle ultime ore hanno però lasciato il segno: “Non è un documento maturo e non va incontro ai nostri standard qualitativi, lo ritiro e lavoreremo ancora su questo documento”.

Sentito dall’AGI una portavoce della Commissione Europea aveva annunciato il “dietrofront” dopo le aspre polemiche seguite alla decisione di “cancellare” il Natale per preferire termini come “periodo di festività“. Da parte di Bruxelles è arrivata la precisazione che il documento redatto è “interno e preparato a livello tecnico” per sensibilizzare all’inclusività.

Il messaggio arrivato, sottolineato dal portavoce, era quello sbagliato in quanto l’Ue “non vieta né scoraggia l’uso della parola Natale“, anzi la celebrazione e l’uso di nomi e simboli cristiani “fa parte del ricco patrimonio europeo” che di certo non viene perso, dimenticato o messo da parte con una semplice circolare proveniente dall’organo. Le linee guida redatte, fanno sapere da Bruxelles, non sono altro che “guide di stile interne su diverse aree, raccomandazioni al personale per il proprio lavoro quotidiano”.

Commissione Europea, linee guida per l’inclusività

Il portavoce della Commissione Europea, spiegando il documento redatto dall’organo che opera a Bruxelles, ha sottolineato che le linee guida erano state diramate per “dare spazio alla diversità e alla ricchezza delle culture europee“. In poche parole il sottotesto era quello di dare maggior importanza alla comunicazione inclusiva per evitare malumori o discriminazioni.

La mossa dell’Ue è infatti stata giustificata come vera e propria politica comunicativa, per evitare di incappare in scivoloni difficilmente risolvibili nell’era in cui anche una virgola messa fuori posto fa polemica e rumore. “Quando si producono prodotti di comunicazione, è importante dare spazio alla diversità” ha fatto sapere il portavoce. Non sono poi mancate le scuse e le giustificazioni per una comunicazione che poteva essere data in altri modi: “Naturalmente, possiamo sempre discutere sugli esempi forniti. Potrebbero essercene di migliori”.

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Commissione Europea Fonte foto: Ansa
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