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Coronavirus: preoccupazione per la comunità cinese in Italia

Cresce l'allerta internazionale, in Europa il pericolo di infezione passa da basso a moderato

Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) ha alzato da basso a moderato il rischio che si verifichino in Europa casi del coronavirus cinese. Una delegazione cinese, inoltre, è attesa all’Organizzazione Mondiale della Sanità per discutere della possibile epidemia del misterioso morbo. Ne dà notizia l’Ansa.

Nel mentre la comunità cinese di Roma mostra i primi segni di preoccupazione. “Sui social circolano notizie preoccupanti“, ha spiegato Jiang Qi, che da 20 anni vive nella Capitale.

“Sono andate a ruba le mascherine in Cina, ormai sono diventate introvabili. Nei prossimi giorni in molti partiranno anche da Roma per raggiungere il Paese in vista del Capodanno”, ha spiegato all’Ansa. “I festeggiamenti dureranno per diversi giorni e inizieranno il 24. Poi rientreranno in Italia“.

Allerta per il coronavirus in Europa: passa da bassa a moderata

Nel comunicato del Centro europeo si legge che “la fonte dell’infezione è sconosciuta, e potrebbe essere ancora attiva”. È stata confermata la trasmissione da uomo a uomo, ma per l’Ecdc servono più informazioni per valutarne la piena portata. “Per questa ragione, la probabilità di infezione per un viaggiatore che visita Wuhan e ha un contatto stretto con individui sintomatici è considerata moderata“.

“Conseguentemente, il rischio di importazione di casi nell’Ue è allo stesso modo considerata moderata”, spiega la nota. Sono tre gli aeroporti dell’Unione Europea con voli diretti per e da Wuhan, la città dove è partita l’epidamia, con collegamenti indiretti da altri centri.

“Le prossime celebrazioni del Capodanno Cinese alla fine di gennaio causeranno un aumento del volume di viaggiatori da e per la Cina e all’interno del Paese, aumentando quindi il rischio dell’arrivo nell’Ue di possibili casi”, si conclude il comunicato dell’Ecdc.

Delegazione cinese all’Oms per discutere del coronavirus

Il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss, Giovanni Rezza, ha annunciato tramite l’Ansa che “all’Organizzazione Mondiale della Sanità domani ci sarà la delegazione cinese, e si valuteranno finalmente bene i dati. Finora le informazioni ci sono ma sono piuttosto frammentarie”.

Bisognerà “capire effettivamente quanto è diffuso questo virus nella città di Wuhan, se al di fuori di questa città c’è una diffusione dell’infezione e quanto è aggressivo dal punto di vista clinico. Perché sembra essere meno aggressivo della Sars però è chiaro che il follow up dei pazienti per ora è limitato”, ha precisato Rezza.

“Io spero che alla fine, sulla base di questi dati, se ci saranno le idee più chiare, a quel punto l’Oms possa dare raccomandazioni più precise, anche sulla mobilità internazionale”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive.

“In teoria se evolvesse come è evoluta la Sars potrebbero esserci restrizioni dei voli per i viaggi dalla città di Wuhan, se invece si viene a capire che l’aggressività clinica è ridotta, la trasmissione è ridotta, allora certamente quei provvedimenti non saranno necessari. Bisogna valutare“, ha concluso Rezza.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-01-2020 20:08

coronavirus-italia Fonte foto: Ansa
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