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Caro carburanti, Meloni difende il Governo: "Coi soldi delle accise abbiamo tagliato le tasse sul lavoro"

La premier Giorgia Meloni fa chiarezza sul programma sulle accise e apre al dialogo con i benzinai pronti allo sciopero

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Prosegue la polemica contro l’esecutivo Meloni per il mancato rinnovo dello sconto sulle accise dei carburanti che, mai come in questo avvio di 2023, sta facendo avvertire la propria assenza. Dal 31 dicembre, venuta meno la misura voluta dal governo Draghi, i prezzi dei carburanti sono infatti tornati ad aumentare a dismisura e i cittadini italiani chiedono all’attuale Governo di intervenire per mettere una pezza a una situazione che come marzo 2022 rischia di sfuggire di mano.

Meloni difende il Governo sul caro carburanti

Intervenuta al Tg5, la premier Giorgia Meloni ha quindi deciso di fare chiarezza sulle azioni del suo esecutivo, cercando di difendere l’operato del Governo per spiegare i motivi che hanno portato al mancato rinnovo dello sconto.

Nel corso del suo intervento la leader FdI ha infatti spiegato che la questione relativa al caro carburanti resta al centro dell’agenda di Governo, con l’esecutivo che venerdì 13 gennaio incontrerà i benzinai, che hanno indetto lo sciopero per il 25 e 26 gennaio, per “ribadire che non c’è alcuna volontà di fare scaricabarile“. Meloni ha quindi sottolineato che “con i soldi che sarebbero costati tagliare le accise per quattro mesi abbiamo tagliato di un ulteriore punto le tasse sul lavoro per un intero anno”.

Caro carburanti, Meloni difende il Governo: "Coi soldi delle accise abbiamo tagliato le tasse sul lavoro"

“Con i soldi che sono stati spesi in nove mesi per tagliare le accise dal precedente governo, si sarebbero potute tagliare le tasse sul lavoro di circa 7 punti. Che voleva mettere fino a 200 euro in tasca ai lavoratori con reddito fino a 35mila euro” ha spiegato Meloni.

Dal taglio alla sterilizzazione delle accise

L’obiettivo, più che il taglio, sarebbe quello di arrivare alla sterilizzazione delle accise. Come spiegato nel suo intervento, infatti, Meloni ha sottolineato che il meccanismo prevede che “se il prezzo sale oltre una determinata soglia, quello che lo Stato incassa in più di Iva verrà utilizzato per abbassare il prezzo dei carburanti”.

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Il dito puntato contro l’opposizione

Meloni, poi, ha parlato anche delle dicerie messe in campo dall’opposizione che sarebbero “non vere”. “Sento parlare di benzina a 2,5 euro e invece sta a 1,8 in media” ha spiegato la premier.

Il capo dell’esecutivo è poi tornata sul dibattuto programma elettorale: “Nel programma di Fratelli d’Italia non c’è scritto che avremmo tagliato le accise e io non ho mai parlato di taglio delle accise come priorità in questa campagna elettorale. Sono d’accordo ma le priorità adesso sono altre. Noi lavoriamo per dare priorità alla crescita”.

giorgia-meloni Fonte foto: ANSA
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