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Battuta omofoba su Luxuria: caos concerto Cristina D'Avena, scuse

La cantante costretta a scusarsi per una battuta infelice durante un suo concerto

Cosa può uscire di così omofobo da un concerto per ragazzini di Cristina D’Avena? Una battuta fuori luogo. Ed è puntualmente successo. Anche se le colpe della cantante sono marginali ad essere finita nel tritacarni dei social è stata proprio lei che è stata poi costretta a scusarsi con il pubblico e soprattutto con la diretta interessata.

L’episodio è avvenuto a Cerveteri, nel corso di un concerto di Cristina D’Avena e dei Gem Boy, una band che esegue i brani delle sigle dei cartoni in tv cantanti proprio dalla D’Avena. Ad un certo punto per lanciare la famosissima canzone di Lady Oscar (personaggio donna dei cartoni tv che si finge uomo per entrare nell’esercito francese ai tempi della rivoluzione), uno dei componenti dei Gem Boy, Carlo Sagradini, in arte CarlettoFX, si è lasciata scappare la battuta: “Luxuria è invidiosa di Lady Oscar perché ha la spada più lunga della sua“.

La denuncia arriva proprio da una mamma di una ragazza trans che stava assistendo allo spettacolo e che si è sentita imbarazzata, Mariella Fanfarillo, mamma di Olimpia, seconda minore in Italia a fare la transizione di genere a 17 anni, che al fianco della figlia ha condotto una lunga battaglia: “Dal momento che io ho una figlia trans non riesco a stare zitta di fronte a queste cose. Ho cercato di parlare con qualcuno dello staff e ci ha colpito l’insensibilità di varie persone che non hanno capito la gravità della battuta e del messaggio lanciato” ha raccontato all’Adnkronos.

Il tam tam dei social ha fatto arrivare la notizia anche alla stessa Vladimir che ha voluto dire la sua: “Più che un problema di politicamente corretto è una battuta stupida e inutilmente offensiva: un po’ più di originalità, sono la persona più dotata di autoironia ma mi offende la banalità greve”. Lo stesso sindaco di Cerveteri ha preso le distanze dall’episodio.

Cristina D’Avena è stata costretta a scusarsi, prendere le distanze e spiegare: “Ho sempre difeso la comunità, amo il mondo gay, vado alle loro manifestazioni, ho cantato la sigla del Pride di Padova e sono molto amata da loro perché le mie canzoni sono ‘colorate’ e piene di personaggi che giocano con i travestimenti. Ho anche rapporti personali con ragazzi che hanno fatto percorsi come quello di Olimpia, che alla fine del concerto è venuta nel backstage e abbiamo parlato. Per questo mi sono molto arrabbiata con Carlo e lo avverto: ‘non fare mai più una battuta del genere perché la prossima volta ti butto giù dal palco'”.

Luxuria ha così scritto la parola fine sulla questione: “Cristina D’Avena Ero sicura che una bella persona come Cristina D’Avena prendesse le distanze da quella battuta infelice: la prossima volta Lady Oscar la cantiamo insieme e la nostra spada sarà l’arma dell’allegria”.

VirgilioNotizie | 03-01-2020 10:13

luxuria-d-avena Fonte foto: Ansa
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