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Attacco a base Usa, ecco come si sono salvati i militari italiani

Un giovane interprete residente a Erbil ha raccontato come siano stati gli antimissili americani ad evitare la strage

L’attacco alle basi americane in Iraq da parte dell’esercito iraniano poteva mietere molte vittime, compresi i soldati italiani. Tra gli obiettivi della pioggia di missili caduti in terra irachena c’era infatti anche la base militare di Erbil, zona presidiata dal contingente italiano. Nessun militare nostrano è rimasto ferito, le truppe infatti si sono rifugiate nel bunker dopo aver ricevuto l’allarme dalle forze Usa.

Secondo quanto raccontato da Raed Abu Ayman, giovane interprete residente a Erbil, al Corriere della Sera, ad evitare la strage sarebbero stati proprio gli americani: “Sono stati i missili antimissile Patriot americani a salvare la zona dell’aeroporto di Erbil, dove stanno le basi di parte della coalizione internazionale”.

“I soldati americani erano l’obiettivo dei missili balistici iraniani. Ma anche i militari italiani avrebbero potuto rimanere vittime” ha sottolineato il giovane, ricordando l’attacco iraniano.

L’interprete ha poi spiegato: “Come ben sapete, la base americana si trova a meno di 500 metri da quella italiana. Noi in città abbiamo udito nettamente il rombo della partenza dei Patriot americani, almeno due, se non tre. Subito dopo il missile iraniano è caduto in pezzi a una distanza di circa uno o due chilometri dal perimetro della base italiana”.

“Se un grosso missile balistico mirasse agli americani, quasi automaticamente anche gli italiani sarebbero investiti dallo scoppio” ha raccontato.

La versione del giovane residente di Erbil è stata ascoltata anche dal portavoce dei militari della coalizione internazionale che però ha evitato i cronisti con un frettoloso “no comment”.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-01-2020 08:08

militari Fonte foto: Ansa
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