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Turiste uccise in Marocco, un video porterebbe al terrorismo

Ci sarebbe un video delle due studentesse stuprate e poi sgozzate, in un villaggio in Marocco, da dove parte l'escursione per il monte Toubkal

La svolta sul caso dell’omicidio delle due turiste scandinave trovate morte sulle montagne dell’Alto Atlante, in Marocco, potrebbe arrivare dal web: un video, di cui le autorità stanno ancora determinando l’autenticità, pubblicato sui social media mostrerebbe un uomo armato di coltello, mentre decapita una delle ragazze. Le immagini riprenderebbero, secondo le fonti vicino alle indagini, anche un altro uomo, nei pressi del cadavere della seconda ragazza e, fuori campo, si sentirebbero le voci di altri complici.

Le autorità seguono la pista del terrorismo radicale

Le autorità marocchine nel frattempo hanno reso noto di aver arrestato tre persone sospettate di essere responsabili dell’omicidio. Erano ricercate da lunedì dopo il fermo di un altro uomo a Marrakech. Gli investigatori sembrano convinti della pista radicale islamista proprio a causa del profilo dei sospettati arrestati. Tutti gli arrestati sono di Marrakech, e uno di loro, in particolare, ha una fedina penale legata ad atti terroristici. Nelle fotografie di identità in bianco e nero rilasciate dalle autorità, uno indossa una lunga veste bianca, porta una “kufi” e ha la barba incolta. Un altro indossa la solita barba, mentre il terzo ha una faccia magra ed è ritratto con il pizzo.

Le studentesse in Marocco per un mese di vacanza

Louisa Vesterager Jespersen, studentessa danese di 24 anni e Maren Ueland, una norvegese di 28, erano partite insieme per un mese di vacanza in Marocco. I loro corpi sono stati scoperti lunedì mattina in una valle dell’Alto Atlante, su un sito isolato dove avevano piantato la tenda per la notte, a due ore di cammino dal villaggio di Imlil.

ASKANEWS | 20-12-2018 11:58

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