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Baby gang a Manduria, 16enne rompe il silenzio e denuncia i fatti

La 16enne si è recata in commissariato insieme alla mamma per fornire i video degli abusi

La fidanzata 16enne di uno dei componenti della baby gang, indagato per i maltrattamenti al pensionato con problemi psichici morto nella provincia di Taranto, ha rotto il silenzio. Come riferisce La Repubblica, dopo che l’intero paese ha fatto finta di nulla dinanzi alle violenze perpetrate dai ragazzi nei confronti dell’uomo, qualcuno finalmente ha avuto il coraggio di parlare.

È stata infatti la 16enne a recarsi in commissariato insieme alla mamma per fornire i video degli abusi, facendo i nomi degli aggressori e rivelando che alcuni adulti stavano tentando di inquinare le prove per proteggere i ragazzi sospettati.

E a contribuire alle indagini, c’è anche il 19enne che dal carcere ha confermato le violenze.

“A. è sceso per primo dall’auto e ha cominciato a sferrare calci alla porta di ingresso, da dentro si udivano le urla di una persona che implorava ‘state fermi’. Poi la porta si apriva, un uomo è uscito, A. gli ha sferrato un forte schiaffo sul volto e calci, intanto il mio amico riprendeva tutto”.

Ieri mattina sono stati arrestati otto dei dodici ragazzi indagati, incastrati dal video choc delle torture inflitte ad Antonio Stano. Sei di questi otto sono minorenni.

VirgilioNotizie | 01-05-2019 11:49

antonio-stano Fonte foto: ANSA
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