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Roma, la polemica del New York Times fa infuriare i romani

I cittadini della capitale rispondono per le rime all'articolo del giornale americano che nutre dubbi sulla fase 2 nella Capitale

Non si placano le polemiche intorno all’articolo del New York Times che mette in serio dubbio la capacità dei romani di preservare la loro città Roma durante la fase 2. Sui social è scoppiata una vera e propria protesta da parte dei cittadini della Capitale contro il giornale americano.

Il New York Times contro i romani. “Roma è stata saccheggiata, conquistata e abbandonata. Ora è il turno della pandemia” è il titolo dell’articolo in questione in cui il corrispondente del giornale americano si chiede se i romani siano pronti alla fase 2 con il rischio di tornare, nuovamente, ad “inquinare” in tutti i sensi la Città Eterna. In particolare l’articolo sottolinea la bellezza ritrovata da Roma con il lockdown senza il traffico, senza l’inquinamento, senza il caos. “Una bellezza che ora rischia di scomparire” rimarca in sostanza il pezzo.

Ma c’è una parte che ha fatto andare su tutte le furie i romani, quella in cui il giornalista si interroga sui cittadini capitolini: “I romani hanno la reputazione di aggirare le regole, nel traffico e nella vita. Gli ammiratori la chiamano accattivante creatività, i critici insopportabile inciviltà. Vivere con il virus eliminerà tutto questo o lo migliorerà?”.

I romani contro il New York Times. Rabbia è il sentimento che i romani hanno riversato sui social con commenti pesanti verso il giornale e gli americani in particolare sottolineando l’episodio delle fosse comuni per le vittime del coronavirus: “A Roma non vi sono state fosse comuni, a New York sì“; “Roma avrà tutti i difetti del mondo, starà anche attraversando una delle sue fasi peggiori, quel che non vedremo mai sono le fosse comuni scavate per seppellire gli indigenti. E questo mi basta per non accettare lezioni di morale”.

“Credo che al NYtimes non sappiano bene la storia della città eterna e di quante pandemie siano passate per l’ Urbe” dice qualcuno; “Perché il @nytimes non si occupa di quel che sta accadendo in America, dove #Trump sta facendo un casino pazzesco causando centinaia di migliaia di morti, invece di ficcanasare sul quel che facciamo o meno a Roma?”; “Caro scribacchino del NY Times, rifletti su quanto ora ti si dice “nel disprezzo c’è un bel po’ di (segreta) invidia”.

VirgilioNotizie | 04-05-2020 11:08

Coronavirus: il risveglio nelle città deserte Fonte foto: Ansa
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