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Pavia, detenuto si suicida in carcere: aveva 20 anni. È il sesto suicidio nell'ultimo anno a Torre del Gallo

Un detenuto di 20 anni si è suicidato a Pavia soffocandosi con un lenzuolo: è il sesto suicidio in un anno nel carcere di Torre del Gallo

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Un detenuto di 20 anni si è suicidato nel carcere di Torre del Gallo a Pavia, soffocandosi con un lenzuolo all’interno della sua cella.

Il suicidio

Come riporta ‘La Provincia pavese’, il detenuto, un italo-albanese di 20 anni, si è ucciso nella serata di mercoledì 28 dicembre. Era ospite di una sezione recentemente istituita nel carcere pavese, destinata ad accogliere detenuti da tutta la Lombardia che non possono essere ospitati in cella con carcerati comuni.

Il giovane, che era detenuto per reati contro il patrimonio, mercoledì sera era rimasto da solo in cella: i due compagni erano in altre celle perché avevano usufruito del permesso di socialità. Il 20enne avrebbe afferrato un lenzuolo e se lo sarebbe avvolto attorno al collo; poi l’avrebbe girato più volte con forza fino a stringersi in un modo che non gli ha lasciato alcuno scampo.

Torre del GalloFonte foto: ANSA
Il suicidio è avvenuto nel carcere di Torre del Gallo a Pavia.

L’intervento degli agenti

Gli agenti della penitenziaria si sono accorti del 20enne steso sul pavimento e hanno immediatamente aperto le porte della cella. Hanno chiamato il medico del carcere ed è stato chiesto anche l’intervento del personale del 118. Il detenuto è stato rianimato sul posto, intubato e trasportato in codice rosso al pronto soccorso, dove però è morto pochi minuti dopo.

Il ricordo del cappellano del carcere

Questo è il ricordo di Don Dario Crotti, cappellano del carcere di Torre del Gallo: “Lo conoscevo, gli avevo parlato più di una volta. Era un detenuto molto fragile, mi spiace moltissimo per questa tragedia. Me lo avevano segnalato gli agenti di Polizia penitenziaria e gli avevo parlato. Purtroppo non è stato sufficiente. Ricordo che era un ragazzo molto educato, che non aveva mai dato problemi al personale”.

Il cappellano ha aggiunto: “C’è un disagio notevole che vale anche per il personale purtroppo abituato a lavorare in condizioni non facili. Guardiamo a quello che è successo, in questi giorni, all’istituto Beccaria di Milano con la fuga dei 7 ragazzi. Da anni in un istituto così importante non c’è un direttore stabile e sempre da diversi anni ci sono lavori in corso. Non è possibile portare avanti un lavoro importate a favore dei detenuti in quelle condizioni”.

I precedenti

Quello del 20enne italo-albanese è il sesto suicidio avvenuto nell’ultimo anno all’interno del carcere di Torre del Gallo. Alla fine del mese di luglio, a livello nazionale, i suicidi in carcere erano stati 37.

Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno avviato un’inchiesta e hanno mandato un primo rapporto al magistrato di turno della Procura della Pepubblica di Pavia. L’autopsia, già disposta, chiarire ulteriormente le cause del decesso.

Carcere Fonte foto: iStock - Instants
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