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Niente funerale per Francesca Quaglia travolta in bici da un camion a Milano: la scelta della madre

Parla la madre di Francesca Quaglia, la 28enne morta a Milano travolta da un camion mentre era in bici

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Non saranno celebrati i funerali di Francesca Quaglia, la 28enne che mercoledì 29 agosto è morta, travolta in bici a Milano da un camion. Lo rende noto sua madre, Nadia Valli.

La madre di Francesca: “Non c’è bara che possa contenerla”

“Conoscendo mia figlia non avrebbe voluto dei funerali. Per questo sarà semplicemente cremata. Non posso immaginare mia figlia in una bara, lei era libera e piena di vita. Non esiste bara che possa contenerla”. Questa la decisione di Nadia Valli, come riporta La Repubblica.

Nella casa di famiglia di Medicina, nella Bassa bolognese dove è nata Francesca, i suoi familiari sono distrutti.

Parla la madre di Francesca Quaglia.Fonte foto: ANSA

“L’ultimo video che mi ha mandato – ha raccontato la madre – è di una biblioteca di Milano. Francesca mi ha detto: ‘Mamma hai visto quanto è bella? il mio sogno è lavorare in un posto così”.

“Il suo obiettivo era lavorare in una biblioteca perché adorava i libri”, ha proseguito la signora Valli. “In alternativa pensava a un impiego in una casa editrice. I suoi volumi preferiti erano quelli di letteratura e di recente si era appassionata ai gialli”.

Francesca stava per iniziare un nuovo lavoro in un cinema a Milano

Da alcuni anni la 28enne dimorava a Milano con il fidanzato. Proprio oggi 30 agosto, due giorni dopo l’incidente mortale, avrebbe dovuto cominciare a lavorare al Piccolo Cinema. Nadia ha spiegato che andava spesso in quel luogo. Avevano fatto sapere alla figlia di aver bisogno di una mano e lei aveva accettato: “Si sarebbe occupata forse della biglietteria o del piccolo bar all’interno. I gestori erano suoi amici”.

La passione di Francesca Quaglia per le lingue e i viaggi

Quaglia era traduttrice dalle lingue scandinave e copywriter. Nutriva una passione particolare per la Svezia. Dopo aver frequentato il liceo a Imola, aveva studiano all’università, a Venezia e Milano.

La madre ha ricordato che fin da piccola aveva dimostrato una predisposizione innata per le lingue. Con lo studio era diventata “bravissima in inglese”. Per affinarlo era stata a lungo a Londra, lavorando come ragazza alla pari.

“Per mantenersi faceva di tutto, il lavoro non la spaventava”, ha spiegato sempre la madre che ha aggiunto che la vitalità della figlia e la sua voglia di esplorare l’aveva spinta a viaggiare molto in giro per il mondo, con lo “zaino in spalla”.

francesca-quaglia-deceduta Fonte foto: ANSA
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