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Morto lo storico dell'arte Antonio Paolucci, tra i massimi esperti: fu anche ministro nel Governo Dini

Antonio Paolucci, il celebre critico d'arte, è morto a Firenze: ha rivestito diversi ruoli di rilievo ed è stato ministro nel Governo Dini

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È morto a Firenze il critico d’arte Antonio Paolucci, ex sovrintendente del polo museale di Firenze e ministro per i Beni culturali durante il governo Dini. Nato a Rimini il 19 settembre 1939, Paolucci è stato anche direttore dei Musei Vaticani. Allievo di Roberto Longhi, è stato considerato uno dei più stimati storici ed esperti d’arte italiani.

Il critico d’arte Antonio Paolucci è morto a 84 anni

Antonio Paolucci si è spento a Firenze, città dove viveva, nel pomeriggio di domenica 4 febbraio. Avrebbe compiuto 85 anni a settembre. Tra gli esperti d’arte più stimati, laureato in storia dell’arte nel 1964 con Roberto Longhi, Antonio Paolucci iniziò la sua carriera vincendo il concorso come ispettore delle Belle arti presso la Soprintendenza ai beni artistici e storici di Firenze nel 1969.

Nel corso della sua illustre carriera ha ricoperto importanti ruoli, tra cui quello di soprintendente a Venezia, Verona, Mantova, e di direttore dell’Opificio delle Pietre Dure a Firenze. Un impegno, quello profuso nel campo della tutela del patrimonio artistico e storico italiano, che gli è stato ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale.

antonio paolucci morto critico d'arte ministroFonte foto: ANSA

Antonio Paolucci è stato ministro per i beni culturali e ambientali nel Governo Dini, dal 1995 al 1996

L’esperienza politica e gli ultimi ruoli

Dal gennaio 1995 al maggio 1996, Antonio Paolucci ha servito come ministro per i beni culturali e ambientali durante il governo presieduto da Lamberto Dini. Successivamente, a seguito del terremoto del 1997 che ha colpito l’Umbria e le Marche, è stato nominato commissario straordinario del governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi.

Nel novembre 2007, Papa Benedetto XVI lo ha nominato direttore dei Musei Vaticani, incarico che ha mantenuto fino a luglio 2016, quando Papa Francesco ha scelto Barbara Jatta, sua vicedirettrice, come successore.

Nel 2018, Antonio Paolucci è stato nominato presidente della Commissione di indirizzo per il concorso di progettazione internazionale propedeutico alla ricostruzione della Basilica di San Benedetto da Norcia, gravemente danneggiata dal sisma dell’Italia centrale nel 2016. Per i suoi meriti nell’ambito dell’attività culturale, è stato inoltre eletto Accademico ordinario dall’Accademia delle arti del disegno di Firenze.

Il cordoglio di Sangiuliano e Nardella

“Con la scomparsa di Antonio Paolucci, l’Italia perde un uomo di cultura appassionato e rigoroso, un instancabile studioso che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale” ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla notizia della morte di Antonio Paolucci, porgendo le sue condoglianze alla famiglia.

“Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Antonio Paolucci, studioso e storico di primissimo piano, uomo delle istituzioni, intellettuale raffinato” ha commentato il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Firenze perde una delle sue figure più autorevoli. Nel ruolo di Ministro nel Governo Dini ha dato lustro a Firenze e all’Italia. Ha guidato egregiamente il Polo museale fiorentino e da soprintendente ha fatto parte della giuria internazionale che ha assegnato a Isozaki il progetto di uscita degli Uffizi”.

“Fino a quando è stato possibile” ha aggiunto Nardella “Paolucci non ha mai fatto mancare la sua voce, anche critica, sulle principali vicende culturali italiane. Una voce sempre riconoscibile, lucida, mai banale, che ora ci mancherà”.

antonio paolucci critico d'arte morto Fonte foto: ANSA
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