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Monza, non sopporta più la moglie e minaccia di suicidarsi per lasciare i domiciliari: 41enne torna in carcere

Il 41enne ha espresso il desiderio di tornare in carcere e il Tribunale gli ha concesso la sospensione dei domiciliari

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Aveva deciso di passare gli arresti domiciliari in casa della compagna a Seregno, in provincia di Monza, dopo alcuni mesi di convivenza forzata ha espresso ai carabinieri il desiderio di tornare in cella perché non sopportava più la donna. Così un 41enne salvadoregno è stato riportato in carcere dai militari della stazione locale dell’Arma dopo che il Tribunale di Milano ha deciso di accogliere la richiesta di sospensione della detenzione domiciliare.

L’arresto e i domiciliari con la moglie

L’uomo, secondo quanto riferito dalle testate locali, era un volto noto alle forze dell’ordine che lo avevano arrestato per dei crimini commessi nel 20113 a Milano. Il 41enne era stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Il salvadoregno era riuscito a ottenere, dallo scorso marzo, i domiciliari da scontare a Seregno nella casa della donna con la quale conviveva, una connazionale 45enne, insieme alla figlia di sei anni e un’altra maggiorenne.

I continui litigi e la minaccia

A cinque mesi dall’ottenimento dei domiciliari, però, sono iniziati i problemi. La convivenza forzata, infatti, si è mostrata più difficile del previsto anche a causa della conflittualità della coppia acuita dall’abuso di alcol da parte dell’uomo che mostrava atteggiamenti aggressivi che non sarebbero comunque sfociati in violenze fisiche.

Durante l’ultimo litigio sono intervenute anche le forze dell’ordine che, trovando l’uomo in stato di alterazione psico-fisica causata dall’alcol, hanno assistito a un tentativo autolesionista del 41enne che con un coltello in mano minacciava di suicidarsi se i militari non l’avessero portato via dall’abitazione.

Il ritorno in carcere

Il 41enne salvadoregno, sfruttando il momento dell’intervento dei militari, ha chiaramente espresso il desiderio di tornare in carcere a causa della convivenza complicata con la moglie. Dopo essersi confrontati, i carabinieri hanno quindi inoltrato richiesta al Tribunale di Milano.

Dopo un periodo di attesa, il Tribunale si è espresso favorevolmente al ritorno dell’uomo in carcere, con la sospensione dei domiciliari e il trasferimento in carcere eseguito nella giornata del 30 agosto 2022. Ora l’uomo si trova quindi dietro le sbarre, lontano dalla donna che gli aveva reso impossibili gli arresti domiciliari.

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carabinieri Fonte foto: ANSA
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