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Modica, bimbo ucciso di botte: lo sfogo del padre

Eseguita l'autopsia sul corpo del bimbo morto a Modica. Il padre ha accusato i servizi sociali di non essere intervenuti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

“Lo hanno ammazzato, non sono riuscito a difenderlo perché ero lontano per lavoro. Ma pagheranno tutto”. Così in una intervista a La Stampa Stefano Lo Piccolo, il padre di Evan, il bimbo di 21 mesi morto a Modica, nel Ragusano, in seguito a violente percosse.

Per la morte del bambino sono stati arrestati la madre e il suo attuale convivente, accusati di maltrattamenti in famiglia e omicidio. Secondo l’accusa sarebbe stato l’uomo ad infliggere al piccolo le percosse che ne hanno causato la morte.

Il padre del bambino, da tempo a Genova per cercare lavoro, sta tornando in Sicilia per capire cosa sia successo. “Io non potevo essere presente per motivi di lavoro, perché volevo guadagnare un po’ di soldi per far crescere il bimbo senza problemi. Sono tornato a Genova dove sono nato e cresciuto perché in Sicilia un posto non si trova”.

Bimbo morto, le accuse del padre

L’uomo a luglio aveva presentato un esposto per maltrattamenti contro ignoti per lesioni ai danni del figlio. “Dalle foto che mi ha mandato mia madre ho capito che Evan non stava bene, quei segni sul faccino erano troppo evidenti. Mi chiedo – ha detto – come abbiano fatto gli altri a non notarli“.

Lo Piccolo punta il dito sulla famiglia dell’ex compagna: “Se la sono presa con me quando la nostra storia è finita, invece da quando è entrato quell’altro uomo nella vita della figlia si sono girati dall’altra parte”.

Ma soprattutto sui servizi sociali: “Mia madre vedendo quei lividi aveva chiesto più volte agli assistenti di andare a dare un’occhiata. Inutilmente”.

Bimbo morto, i risultati dell’autopsia

Intanto, riporta Il Messaggero, nella camera mortuaria dell’ospedale di Modica è stata eseguita l’autopsia sul corpicino del bimbo, che presentava numerosi lividi ed ematomi. A causare la morte è stato un trauma cranico.

È stata quindi confermata la prima ispezione sul cadavere, secondo cui le lesioni erano riconducibili ad un’aggressione.

modica-bimbo Fonte foto: Ansa
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