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L'apertura a Renzi spacca il M5S: rischio scissione. Le accuse

Si alza la tensione in casa M5S dopo il mancato veto del Movimento a Renzi e il mandato esplorativo a Fico

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La decisione del Movimento 5 Stelle di non porre veti su Matteo Renzi e la conseguente scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare un mandato esplorativo al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico al fine di verificare la possibilità di dar vita a un nuovo governo con la stessa maggioranza del Conte Bis rischia di spaccare il M5S.

Alessandro Di Battista è subito uscito allo scoperto, sferrando un attacco su ‘Facebook’: “Prendo atto che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Se il Movimento dovesse tornare alla linea precedente io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie”.

Lo stesso Di Battista, come riportato da ‘Adnkronos’, avrebbe anche inviato un messaggio ai parlamentari a lui più vicini: “Nessun rancore con chi non la pensa come me, ma io questa linea non la condivido. Se non condivido una cosa io mi faccio da parte e mi vivo la mia vita, di certo non faccio scissioni o mi metto a creare correnti. Non è da me”.

Secondo il ‘Corriere della Sera’, però, il Movimento 5 Stelle è invece proprio a rischio scissione.

L’ala governista del M5S sarebbe insorta contro Di Battista: “Ha ucciso politicamente Conte, “Vuole spaccarci, vuole spaccare il gruppo”, le accuse più frequenti al suo indirizzo.

La chat dei parlamentari M5S dopo le parole di Vito Crimi al termine delle Consultazioni è descritta come “un inferno“.

C’è chi attacca lo stesso Crimi (“A nome di chi parla? Con quale ruolo? La responsabilità politica è tutta sua”) e chi accusa il premier dimissionario Giuseppe Conte, reo di “aver influenzato la linea comunicativa”.

Tra le voci riportate dal ‘Corriere della Sera’ c’è chi ipotizza che Conte voglia l’incarico per tornare poi subito al voto. Fonti autorevoli interne al M5S, però, anche in merito al mandato esplorativo affidato a Fico, precisano che nessuno tradirà Conte.

I riflettori sono tutti puntati sul Senato, dove Conte, poco prima delle dimissioni, è riuscito a ottenere una maggioranza solo relativa: si parla di 8-10 senatori contrari al rientro in maggioranza di Italia Viva.

Luigi Di Maio auspica che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti, ma all’interno del M5S, riferisce il ‘Corriere della Sera’, qualcuno avrebbe detto: “L’unica certezza è prendere atto del nostro fallimento e cambiare tutti i vertici”.

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