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"Libertà di essere razzisti": bufera sul militante della Lega

Un militante bolzanino della Lega è finito al centro delle polemiche per due post su Fb su libertà di espressione e razzismo

Scoppia la polemica sui social per quanto scritto su Facebook da un giovane militante leghista di Bolzano, Matteo Gazzini, ex candidato alle Europee con il Carroccio. In un post del 4 luglio, ha rivendicato la facoltà di essere razzisti affermando che vietare il razzismo limita la libertà di espressione.

Questo il post di Gazzini: “Non ci può essere libertà se non si permette ad una persona di essere razzista. Il problema non è il razzismo, ma la discriminazione che il razzismo crea e questo è inaccettabile in una società civile”.

Dopo le accese polemiche e i tanti commenti a queste affermazioni, il militante leghista è tornato sulla questione con un nuovo post datato 7 luglio, parlando di una strumentalizzazione fatta “da persone in mala fede”.

Un post in cui non ha chiesto scusa e ha di fatto ribadito quanto sostenuto in precedenza. “Tale post – scrive – voleva provocatoriamente sottolineare che di per sé un’opinione razzista, sebbene deprecabile, non sia reato. Nei paesi liberi esiste la libertà di opinione (art. 21 Cost.) garantita addirittura costituzionalmente”.

“Sottolineavo invece – conclude – che il reato scatta quando l’opinione razzista sfocia nella discriminazione o altre condotte illecite, ed oltretutto avevo pure aggiunto che tale cosa era inaccettabile. Cosa invece preoccupante sono le fake news di odio riguardante un post che invece vuole fare solo ragionare…”

Sulla vicenda è intervenuto tra gli altri anche l’Anpi di Bolzano, ricordando che “il razzismo non è un’opinione, ma un grave reato contro la dignità delle persone e l’umanità e come tale va combattuto senza se e senza ma. Lo dice la storia, che evidentemente Gazzini non conosce, ma lo dicono anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Costituzione e le leggi della nostra Repubblica”.

Giorni fa aveva fatto discutere la foto in divisa nazista di un consigliere comunale friulano di Fratelli d’Italia.

La replica di Matteo Gazzini

Matteo Gazzini ha inviato una mail alla redazione di Virgilio Notizie con un commento in merito all’articolo. Ne pubblichiamo un estratto per chiarire il suo punto di vista: “L’intenzione era di sottoporre all’attenzione dei follower il ragionamento per cui avere pensieri razzisti non costituisca reato e che questi rientrino tra le fondamentali libertà di una persona”.

“Ho specificato che sebbene essere razzista sia lecito, non sono leciti i comportamenti discriminatori che invece vanno importantemente stigmatizzati e puniti”, si precisa ancora nella mail.

“È molto importante – scrive Matteo Gazzini – fare passare il concetto che la libertà di avere preferenze personali e di pensarla in una certa maniera sia lecito fino a quando queste convinzioni non sfocino in comportamenti discriminatori o propagandistici di odio. Mai ho formulato tesi razziste ed i miei commenti ne sono una prova. La ratio del discorso era incentrata su un concetto giuridico di libertà”.

VIRGILIO NOTIZIE | 07-07-2020 15:32

gazzini Fonte foto: Facebook
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