,,

L'imperatore romano Eliogabalo era una "donna transessuale": polemiche degli storici contro un museo inglese

Il museo North Hertfordshire di Hitchin ha definito l’imperatore romano Eliogabalo "transessuale", scatenando la disapprovazione di alcuni storici

Pubblicato:

È polemica in Gran Bretagna: un museo ha deciso di cambiare genere all’imperatore romano Eliogabalo (218-222 d.C), ricorrendo ai pronomi she/her (“lei”) e definendolo di fatto “una donna trans”.  La controversa decisione arriva dal North Hertfordshire Museum di Hitchin, a nord di Londra.

La scelta del museo inglese su Eliogabalo

“Una scelta appropriata e rispettosa, in retrospettiva, che rispecchia la sensibilità attuale sul tema del gender”, hanno dichiarato al Telegraph i responsabili del North Hertfordshire Museum di Hitchin, circa sessanta chilometri a nord di Londra.

Il Museo avrebbe optato per il cambio di genere perché, secondo alcuni testi classici, il giovanissimo e brutale Eliogabalo (la cui reggenza dal 218 al 222 d.C. fu estremamente divisiva, tanto che fu ucciso a 18 anni dai suoi stessi soldati) avrebbe esplicitamente chiesto di essere chiamato “lady”, vale a dire “signora”.

imperatore-transessuale-museo-eliogabalo
Partecipanti alla “Trans March”, la marcia di liberazione in memoria delle persone vittime di transfobia, a Torino

Lo storico romano Lucio Cassio Dione scrisse che il sovrano si definiva “donna, amante, travestito” e che a un certo punto del suo impero chiese “genitali femminili” e un “Senato composto da sole donne“.

Non a caso, il denaro d’argento esposto nel museo che raffigura Eliogabalo è stato adottato più volte dalle associazioni gay. La struttura, prima di prendere questa decisione, si è peraltro coordinata proprio con la storica organizzazione per i diritti gay e trans Stonewall.

La disapprovazione di alcuni storici inglesi

La decisione ha scatenato la disapprovazione di diversi storici inglesi. Secondo alcune fonti, la diceria secondo la quale Eliogabalo si sentiva e si definiva donna non è altro che una “character assassination” dell’epoca, cioè una calunnia che aveva l’obiettivo di denigrare la sua figura di imperatore (l’accusa di “femminilità” rientrava nelle tattiche diffamatorie più diffuse dell’epoca).

Lucio Cassio Dione, del resto, avrebbe poi servito il successore del giovanissimo imperatore romano, ovvero Alessandro Severo.

Andrew Wallace-Hadrill, classicista dell’università di Cambridge, ha spiegato al Telegraph che “i romani non avevano alcuna idea della categoria di ‘trans’ come la intendiamo oggi. Mentre invece accusare qualcuno di avere ‘comportamenti sessuali da donna‘ era uno dei peggiori insulti per un uomo”.

Dietro la femminilizzazione di Eliogabalo, ha aggiunto Wallace-Hadrill, potrebbe nascondersi anche “un pregiudizio razziale”, visto che il giovanissimo sovrano era in realtà “siriano e non romano”.

Chi era il brutale imperatore Eliogabalo

Eliogabalo, alto sacerdote del dio sole (El-Gabal) della sua città Emesa, nei decenni e nei secoli si è guadagnato una reputazione a dir poco brutale.

Leggenda narra che, a una delle sue feste, avesse legato alcuni ospiti a un mulino ad acqua, per poi farli calare lentamente nell’acqua, lasciandoli affogare nello sgomento generale. O, ancora, che pare avesse fatto liberare un branco di leopardi e leoni tra i suoi commensali dopo una cena, facendoli sbranare seduta stante.

Ha regnato dal 218 al 222 d.C., anno del suo assassinio.

eliogabalo-imperatore-transessuale-museo Fonte foto: ANSA
,,,,,,,,