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Incendio a Codevilla, madre e figlio salvati dal cane: stavano dormendo, entrambi ricoverati in ospedale

In ospedale l'uomo di 48 anni per le ustioni a mani e volto, mentre la 75enne per una leggera intossicazione: entrambi salvati dal cane che li ha svegliati

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Madre e figlio sono scampati all’incendio scoppiato nella notte nella loro abitazione nel Pavese grazie al cane che li ha svegliati mettendosi ad abbaiare. Una 75enne e un uomo di 48 anni sono riusciti a mettersi in salvo dalle fiamme che si sono sviluppate all’improvviso nella loro antica tenuta della frazione Rasei-Casareggio di Codevilla, nell’Oltrepò Pavese, mentre stavano dormendo. Lo riporta il quotidiano La Provincia Pavese.

L’incendio

Secondo i primi rilievi l’incendio si sarebbe probabilmente originato da un corto circuito, che si ipotizza possa essere stato causato dalle luci del presepe. Il fuoco si è diffuso in tutto l’edificio, devastando la dimora risalente al Seicento. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area.

Nell’incendio è rimasto coinvolto Matteo Casati, dentista di 48 anni, che quando le fiamme hanno cominciato a propagarsi per le stanze stava dormendo insieme alla madre nell’abitazione.

Non sarebbe stata interessata, invece, l’abitazione del fratello, Daniele Casati, ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Voghera, che si trova accanto all’edificio andato a fuoco.

I soccorsi

Soltanto l’insistente abbaiare del cane ha permesso a madre e figlio di svegliarsi e a sfuggire alle fiamme. Entrambi hanno però avuto necessità delle cure del personale medico: la donna di 75 anni è stata portata in ospedale sotto shock con una leggera intossicazione per via del fumo inalato, mentre il 48enne è stato ricoverato per delle ustioni alle mani e al volto.

La vittima di incendio a Nuoro

Non è riuscito a scampare alle fiamme il 74enne morto all’alba di ieri per un incendio scoppiato nel suo appartamento a Nuoro. Anche in questo caso si ipotizza la natura accidentale del rogo, che secondo le prime informazioni si sarebbe sviluppato a causa di un corto circuito o del malfunzionamento di una stufa.

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