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Fiorella Mannoia attacca duramente Luigi Di Maio sui social

La cantante, che non ha mai fatto mistero di aver votato il Movimento 5 Stelle, ha scritto un lungo post indirizzato al capo polito pentastellato

Fiorella Mannoia, 65 anni, ha scritto un lungo post su Facebook che sarebbe indirizzato a Luigi Di Maio. Pur non nominando mai il capo politico del Movimento 5 Stelle, la cantante ha fatto diversi riferimenti al vicepremier: “Io penso che delle persone oneste davvero, non riuscendo a mantenere le promesse fatte, dovrebbero avere la dignità di andare davanti agli elettori e rimettere il mandato. Dovrebbe valere per chiunque. Invece tutti attaccati a quel tanto di potere che sono riusciti a rosicchiare”.

La pasionaria grillina pentita ha aggiunto: “La popolarità, la televisione, le ospitate da Barbara D’Urso, gli applausi, i consensi, i fan – perché ormai noi non siamo più elettori ma fanatici, tifosi – i giornali, le riviste rosa che ti fotografano mentre baci la fidanzata, le interviste, le copertine, le macchine blu, le scorte, la popolarità, gli uffici stampa, i curatori di immagine, i consiglieri, i segretari, i social manager – credetemi, lo dico con cognizione di causa – danno alla testa a quasi tutti.

“Nessuno vuole più rinunciare a tutto questo, non sono neanche tanto i soldi, quanto la popolarità e la vanità che ne conseguono. Dovrebbero accettare di tornare nell’anonimato, a essere dei Signor Nessuno“. Per questo, secondo Fiorella Mannoia sarebbe difficile rifiutare incarichi di potere. “Ecco perché una volta lì non mollano la poltrona. Quando hai provato che cosa significa essere una star, non vuoi più rinunciare a tutto questo per tornare ad essere uno qualunque a fare quello che facevi prima. Già, che cosa facevano prima?”.

La cantante non ha risparmiato frasi amareggiate per l’endorsement dato al Movimento 5 Stelle negli anni. “Noi pensiamo alla politica, alla speranza di vedere cambiare il nostro futuro, gli crediamo, discutiamo tra di noi, litighiamo, ci insultiamo a vicenda. Invece tutto si riduce solo a questo: voler continuare ad essere delle star con tanto di storie su Instagram, a farsi selfie, a postare le loro foto, a twittare, a controllare se hanno più like dell’avversario, o se lo share del loro passaggio televisivo è più alto di quello del loro rivale, a usare la rete come i loro social media manager consigliano”.

Davanti ai problemi dell’Italia, e agli scontri interni di partito, i membri del Governo rimarrebbero impassabili pur di tenere salde le poltrone e lo status di celebrità: “È ovvio che il resto diventa marginale e si trovano a fare accordi, anche i più strampalati, o peggio pericolosi, e si accetta e si appoggia qualsiasi cosa pur di mantenere tutto questo, poter continuare ad essere delle star. E vale per tutti. Forse è per questo che questo Paese va a rotoli, perché la politica ha smarrito la sua dignità, si è persa nei social“.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-08-2019 14:43

Luigi Di Maio presenta il Mandato Zero e scatena l’ironia social Fonte foto: ANSA
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