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Dl aiuti, verso proroga del taglio delle accise sui carburanti. Ipotesi azzeramento Iva su pane e pasta

Il decreto aiuti dovrebbe contenere una proroga del taglio delle accise sui carburanti, in scadenza il 21 agosto, e altre novità

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Dopo la caduta del governo Draghi, l’esecutivo è ancora in carica per il disbrigo degli affari correnti fino alle elezioni del 25 settembre. Uno di questi riguarda il dossier del nuovo decreto aiuti, che dovrebbe arrivare la prima settimana di agosto, e dovrebbe comprendere una proroga del taglio delle accise sui carburanti.

Dl aiuti, in arrivo proroga del taglio delle accise. Ipotesi azzeramento Iva su pane e pasta

Secondo quanto riporta l’Ansa, che cita fonti qualificate, la proroga al taglio di 30 centesimi delle accise dovrebbe essere estesa ulteriormente, oltre l’attuale scadenza prevista per il 21 agosto, fino a fine settembre.

Oltre a questo provvedimento, che dovrebbe alleggerire il peso sulle tasche degli italiani, il governo sta studiando anche la possibilità di azzerare l’Iva su pane e pasta, mentre per quanto riguarda l’Iva su carne e pesce si pensa a una riduzione dal 10% al 5%.

Castelli: “Piano concreto, alternativo o aggiuntivo ai 200 euro”

A fornire questa informazione è stata la viceministra dell’Economia Laura Castelli, che ha dichiarato a Radio 24: “È un piano concreto ed eventualmente alternativo o aggiuntivo ai 200 euro, si stanno valutando i costi di entrambe le misure e soprattutto quali siano le più impattanti sulla vita degli italiani, interverremo in questo senso nel decreto di luglio”.

Sempre Castelli ha poi precisato che il decreto è in corso di assestamento: “Stiamo contando perché l’aumento dei tassi di interesse erode un po’ queste risorse, ma non è una misura in deficit come tutti i decreti che abbiamo fatto quest’anno”.

CastelliFonte foto: ANSA
La viceministra dell’Economia Laura Castelli

Secondo la viceministra, 12-13 miliardi sono una cifra del tutto raggiungibile. Castelli ha poi sottolineato che se il governo Draghi fosse andato avanti, questo e altri provvedimenti sarebbero stati presi prima della legge di bilancio.

Le richieste del Codacons

Dal canto suo, il Codacons ha fatto sentire la voce dei consumatori, invocando sì l’azzeramento dell’Iva su pane e pasta, ma non solo: il provvedimento dovrebbe essere esteso su tutti i prodotti alimentari, per fornire un concreto aiuto agli italiani.

Secondo il Codacons, infatti, non sono soltanto pane e pasta ad aver subito dei pesanti rincari a causa della difficile situazione internazionale, ma c’è una lunga lista di prodotti alimentari che hanno visto lievitare il proprio prezzo.

Il Codacons spiega in una nota: “Oggi un chilo di pasta, in base ai dati Istat rielaborati dal Codacons, costa in media il 22,6% in più rispetto allo scorso anno, mentre il pane è rincarato dell’11,4%”. Oltre a ciò, sono stati interessati dai rincari anche frutta, verdura, latticini, olio, acqua, ovvero beni primari necessari al sostentamento delle famiglie.

Maxi-rincari, la lista dei prodotti

Secondo quanto rilevato dal Codacons, a giugno 2022, questi sono i prodotti che hanno subito una significativa maggiorazione del costo:

  • l’olio di semi con un aumento del 68,7%;
  • il burro del 28,1%;
  • la farina cresciuta del 20,6%;
  • i pomodori del 19,4% e ancora frutta fresca del 10,8%;
  • lo zucchero del 9,5%;
  • il pesce fresco del 10,3%;
  • le acque minerali che salgono del 8,2%;
  • l’olio di oliva dell’8,2%;
  • il caffè con un aumento del 6%.

benzina Fonte foto: ANSA
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