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Covid, Gismondo al convegno dell'ultradestra negazionista tedesca

Maria Rita Gismondo torna sulla sua partecipazione al convegno dell'ultradestra tedesca e negazionista: "Io ingenua, pensavo fossero scienziati"

Maria Rita Gismondo, virologa del Sacco, si è pentita di aver accettato l’invito, lo scorso luglio, dell‘Afd, un partito politico tedesco nazionalista ed euroscettico, che da mesi scende in piazza al fianco di negazionisti e neonazisti contro la “dittatura sanitaria”. Intervistata da Repubblica, la Gismondo ha corretto alcune dichiarazioni rilasciante durante il convegno in Germania, riprese dal noto complottista Billy Six.

“Io non ho bisogno degli estremisti per far parlare di me – ha aggiunto la Gismondo -, vado a iniziativa di destra o di sinistra per parlare di scienza. La situazione coronavirus in Italia è stata drammatica e severa”.

La difesa della Gismondo: “Sono un’ingenua”

Maria Rita Gismondo ha detto di essere stata “ingenua: quando ho ricevuto l’invito, sulla lista c’erano altri accademici e una persona del ministero della Salute. Non ho guardato il simbolo, pensavo fosse una società scientifica. Credevo a un’ospitalità istituzionale di un congresso scientifico”.

Invece l’Afd è l’acronimo di Alternative für Deutschland (in italiano: Alternativa per la Germania”), partito che da mesi scende in piazza al fianco di negazionisti e neonazisti.

“Chi è negazionista – si è difesa la Gismondo – dovrebbe farsi un giro nell’ospedale dove lavoro, dove faccio notte e giorno diagnosi di Covid”.

Gismondo al convegno dell’Afd: cosa ha detto

Le dichiarazioni della Gismondo sono state pubblicate da vari organi di stampa. A distanza di tempo, la virologa del Sacco ha deciso di spiegare alcune delle sue affermazioni di alcuni mesi fa.

La rivista complottista Compact, tramite il giornalista Billy Six, l’ha contattata chiedendo proprio delle spiegazioni via mail dopo le parole della Gismondo al convegno: “Ho detto quello che dicono i dati dell’Iss: l’89% dei deceduti aveva almeno altre 3 o 4 patologie e il 10-12% non aveva altre patologie. Ma non è per sminuire, è per tutelare le persone al rischio“.

Nel convegno, tenutosi a luglio, la Gismondo ha anche dichiarato che in Italia c’erano “più o meno 10 morti di Covid“. In realtà a luglio erano 35 mila: “Mi riferivo alla tabella del 18 marzo dell’Iss che su un campione di 2.500 sosteneva che solo 10-12 non presentassero altre patologie. Era un campione”.

“Mi assumo tutte le responsabilità di essere stata così in buona fede da non pensare che le mie dichiarazioni potessero venire distorte da degli estremisti – si è difesa -: per me era un discorso tra scienziati”.

Gismondo sui camion dell’esercito a Bergamo: “Non so se ci fossero cadaveri”

L’affermazione che balza all’occhio, riportata da Billy Six, riguarda i camion dell’esercito di Bergamo. Il giornalista ha insinuato, nel corso dell’intervista alla Gismondo, che nei famosi camion di Bergamo non ci fossero cadaveri. La Gismondo ha risposto “non lo so“, invece di contestare l’insinuazione.

“Io volevo dire che era una domanda assurda – ha spiegato a Repubblica la Gismondo -, ma io dò per scontato che ci fossero le bare e i cadaveri, ma è ovvio”.

E ancora: “Le immagini di Bergamo hanno creato in Italia anche molta depressione, suicidi. Informazione ok, ma il martellamento è nocivo“.

VirgilioNotizie | 14-12-2020 07:58

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