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Coronavirus, Vespa: botta e risposta con Medici senza frontiere

Il giornalista conduttore di Porta a Porta ha chiamato in causa l'Ong sull'emergenza Covid-19 scatenando le repliche di Usigrai e Cda Rai

Da poco sbarcato sui social con la sua pagina Facebook, Bruno Vespa non ha perso tempo a creare polemica con i suoi video post in pieno periodo di coronavirus in cui la polemica la fa sempre da padrona. Dapprima la sua sparata contro il Parlamento chiuso e poi, nelle ultime ore, la sua provocazione verso i Medici Senza Frontiere. Scatenando un aspro botta e risposta con l’Ong.

Il post accusatorio di Vespa. “Ricordate medici senza frontiere? Quando dovevano soccorrere i migranti (e facevano bene), lo facevano con le loro navi e la scritta “Medici senza frontiere” era molto ben visibile sulle loro tute, adesso sono scomparsi”.

Il conduttore di Porta a Porta continua nella sua invettiva: “C’è bisogno di loro stavolta, anche se non c’è politica, anche se non c’è propaganda, anche se non ci sono le televisioni internazionali a propagandarne il lavoro. Che corrano, che corrano e tornino davvero a bordo. A bordo dell’emergenza“.

La risposta di Medici senza Frontiere non è tardata ad arrivare dal profilo ufficiale dell’Ogn: “Gentile Bruno Vespa, siamo in azione da più di una settimana sul territorio italiano per supportare la risposta del governo, in particolare nel lodigiano“.

Vespa non ha fatto un passo indietro ed ha anche argomentato: “Alla Regione Lombardia risultano 4 Medici senza Frontiere a Lodi. Ce ne sono altri? Dove? Conoscendo la potenza di Msf in Italia, quando è necessario, vi pare abbastanza?” e poi ancora “Comunque, non voglio far polemiche. Poiché tuttavia in Italia in un solo giorno sono morti esattamente quanti morti o dispersi in mare ci sono stati tra i migranti secondo l’Onu nell’intero 2019 mi chiedo semplicemente se da Medici Senza Frontiere non dobbiamo aspettarci un contributo maggiore in uomini e donazioni, vista l’influenza che MSF ha anche in questo campo. Per quanto riguarda gli insulti, ovviamente non mi toccano. Ma dimostrano tante e tante cose che a Medici Senza Frontiere non giovano affatto…”

La polemica, scaduta ovviamente in ambito politico e sociale, ha fatto scattare la replica anche del consigliere di Amministrazione Rai Riccardo Laganà, che ha commentato duramente: “Bruno Vespa, di nuovo, pone RAI in imbarazzo dopo l’ultima e infondata accusa pubblica verso MSF. Attendo le sue scuse e mi chiedo quante altre uscite a vuoto di questo collaboratore esterno, servano per adottare giusti provvedimenti. Le mie scuse a MSF”. Il segretario nazionale dell’Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai), Vittorio di Trapani, ha detto di aspettarsi “una lettera pubblica di scuse” da parte di Vespa.

VIRGILIO NOTIZIE | 24-03-2020 10:38

vespa Fonte foto: Ansa
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