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Coronavirus, i Paesi europei a rischio secondo Ricciardi

Secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, ci sono alcuni Paesi europei con cui l'Italia dovrebbe sospendere i collegamenti

Il pericolo non arriva solo dai Paesi extra-Ue. Il coronavirus è ancora molto presente in Europa, tanto che secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma, si deve prestare grande attenzione anche agli ingressi dalle nazioni del continente, non solo all’ormai famosa lista di quelle con cui sono sospesi i collegamenti.

Ricciardi, in un’intervista al Messaggero, ha sottolineato come l’Europa sia “ancora troppo lenta nel rispondere alle minacce imminenti, ma non possiamo pregiudicare la situazione di un Paese che ha fatto tanto ed è stato colpito per primo”.

L’esperto ha evidenziato come le iniziative prese dall’Italia siano state decise dopo la richiesta esplicita di intervento all’Europa. “Purtroppo – ha aggiunto – l’Europa è piuttosto lenta. Se i Paesi si mettessero d’accordo nel delegare alla Commissione più poteri in questo senso, sarebbe meglio”.

Quali sono i Paesi a rischio secondo Ricciardi

Si potrebbero fare dei tamponi in aeroporto? “No, non è fattibile. Innanzitutto il tampone è una misura puntuale, quindi magari in quel momento un soggetto può risultare negativo, mentre invece è positivo. Non c’è garanzia di affidabilità”.

“Inoltre – ha aggiunto Ricciardi – è impossibile effettuare decine di migliaia di tamponi al giorno in un aeroporto dove arrivano migliaia di persone.

Ci sono Paesi “come Svezia, Gran Bretagna e nei Balcani che non hanno fatto quasi niente per contrastare la diffusione del virus e hanno una circolazione che a volte per un aereo può riguardare il 50-60% dei passeggeri. Quindi non è accettabile che le persone da quei Paesi vengano in Italia”.

I problemi “veri – ha spiegato Ricciardi – arrivano da Brasile, Russia, India, Stati Uniti, Messico, Perù, Cile, Ecuador. Sono Paesi che oggi sono fuori controllo. La pandemia è un fenomeno globale, finirà quando finirà nell’ultimo Paese”.

Ricciardi: “Servirebbe un accordo tra Paesi membri”

Secondo Ricciardi, in sostanza, servirebbe un accordo tra i Paesi membri dell’Unione europea per fronteggiare situazioni straordinarie come una pandemia.

Il problema, secondo il consigliere di Speranza, è che per fare ciò servirebbe tempo. La troppa attesa costringe i Paesi ad agire da soli, ma “ci sono sensibilità politiche differenti, alcuni privilegiano l’apertura delle frontiere per incentivare il turismo, e non si rendono conto che in questo modo invece incentivano l’ingresso del virus all’interno dell’Europa. Le spinte economiche molto spesso portano a prendere decisioni sbagliate”.

Cosa fare per non vanificare gli sforzi fatti dall’Italia

Ricciardi si è soffermato poi sulle decisioni del governo, scritte in un’ordinanza, che prevedono il blocco dei voli diretti, ma anche quello dei passeggeri che vengono dai Paesi a rischio con voli intermedi.

“Anche se un passeggero sbarca a Parigi o a Berlino – ha detto – viene bloccato al confine perché arriva comunque da un Paese a rischio. Stavolta la decisione del governo è stata ancora più attenta rispetto a quella di prima, che effettivamente lasciava lo spazio a questo tipo di rischio”.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-07-2020 08:48

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