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Coronavirus, dal 4 maggio prevista una nuova "fuga" da Milano

Molte persone potrebbero tornare al Sud Italia. Posti già prenotati su treni, bus e aerei

Molti di noi hanno ancora in mente le scene della fuga da Milano, con i treni presi d’assalto dopo l’annuncio del premier Conte che dichiarava la Regione Lombardia zona rossa. Era il 7 marzo scorso ma la situazione potrebbe ripetersi anche il prossimo 4 maggio, giorno di allentamento delle misure restrittive e dell’inizio della fase 2. A partite da quella data infatti sarà consentito spostarsi tra Regioni in virtù di comprovate esigenze lavorative e di salute, ma anche per rientrare semplicemente al proprio domicilio. Secondo un’indagine pubblicata sul quotidiano Il Mattino molti posti di treni, bus e aerei della tratta Milano-Napoli sarebbero già stati acquistati con i vari Frecciarossa che avrebbero anche aumentato i convogli, non per agevolare l’esodo ma perché a causa dell’apertura salirà nuovamente il numero delle persone che si sposteranno principalmente per motivi lavorativi. Non aumentate le corse: attualmente infatti i treni in partenza risultano essere tre.

La notizia come prevedibile ha fatto il giro del web e molte persone si sono riversate sui social network per esprimere la propria opinione. Alcuni utenti sono pronti a puntare il dito contro chi partirà, mentre altri si sono schierati al fianco di chi farà rientro a casa:

«Se hanno la residenza al Sud non possono bloccarli. Ci sono tanti ragazzi che studiano o magari ora son rimasti senza lavoro e non possono mantenersi. L’importante è che vengano controllati e messi in quarantena».

«Molti non riescono più a pagarsi l’affitto o a comprarsi da mangiare, con i giusti controlli dovrebbero farli tornare».

«Io non vivo in Italia ma volevo capire chi dice di rimanere al Nord per senso civico fa parte del gruppo proprietari di casa che faranno causa agli affittuari per mancato pagamento? O sono tra quelli che pagano in nero gli stipendi? Magari pagando la cassa integrazione di marzo forse la gente rimarrebbe. Chi garantisce l’apertura di tutte le aziende con lo stesso livello di lavoratori? Tanti non avranno più un lavoro. Il popolo non deve essere costretto ad andare in banca ad indebitarsi quando può sopravvivere tornando nella propria terra. Questa non è irresponsabilità è sopravvivenza! Fondamentale sarà il rispetto della quarantena».

VirgilioNotizie | 29-04-2020 13:07

stazione-milano3 Fonte foto: ANSA
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