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Chiesto il processo per il pm che ha fatto cancellare i video della fidanzata del calciatore del Torino Seck

Chiesto il rinvio a giudizio per Enzo Bucarelli, pm di Torino accusato di avere cancellato dal cellulare del calciatore Demba Seck alcuni video intimi

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La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enzo Bucarelli, pubblico ministero di Torino accusato di frode in processo penale e depistaggio per aver cancellato dallo smartphone del calciatore granata Demba Seck i video intimi che il 23enne aveva girato di nascosto con l’ex fidanzata e poi divulgato tra amici.

L’accusa a Demba Seck, calciatore del Torino

L’anno scorso una ragazza, ex fidanzata di un calciatore senegalese militante in serie A, ha presentato una denuncia presso la Procura di Torino. Secondo la donna il calciatore, non accettando la fine della loro relazione, avrebbe minacciato di diffondere un video che immortalava momenti intimi della coppia.

Le indagini vengono quindi assegnate al pm Enzo Bucarelli, che ordina una perquisizione in casa di Demba Seck, il calciatore del Torino (attualmente in prestito al Frosinone) accusato dalla ragazza di revenge porn.

Chiesto il processo per il pm che ha fatto cancellare i video della fidanzata del calciatore del Torino SeckFonte foto: ANSA
Enzo Bucarelli (in una immagine di archivio), il pm di Torino per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per frode in processo penale e depistaggio in merito alla denuncia per revenge porn nei confronti del calciatore Demba Seck

Secondo la ricostruzione de La Stampa però, già in quell’occasione Bucarelli, che sarebbe un tifoso proprio del Torino, avrebbe avvisato l’agente del calciatore dell’imminente perquisizione. Difatti, all’arrivo delle forze dell’ordine nell’appartamento, erano già presenti i legali del giocatore.

Il video intimo cancellato da Bucarelli

E proprio in quell’occasione Bucarelli, come se nulla fosse, avrebbe provveduto a cancellare dalla memoria e dalle chat dello smartphone del calciatore il video in questione, che era già stato inviato a diverse persone, tra le quali anche un ex calciatore del Torino, Sasa Lukic.

Il tutto davanti agli occhi degli agenti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza presenti. Una mossa che il pm ha motivato dicendo che il video era già in possesso della Procura, in quanto depositato dalla presunta vittima, e che quindi non persistevano più “esigenze investigative”.

Ma a quel punto è stata proprio la Guardia di Finanza a presentare a Enrica Gabetta, procuratrice vicaria a capo del pool anticorruzione, una relazione di servizio nella quale veniva raccontato quanto accaduto nell’appartamento del calciatore. Da lì, la relazione è arrivata al procuratore generale Saluzzo prima, e alla aggiunta Tiziana Siciliano poi, che guida il pool reati contro la pubblica amministrazione.

La richiesta di processo per il pm

Le indagini della Procura di Milano sono andate avanti nel più stretto riserbo, e hanno portato alla luce altre presunte irregolarità di Bucarelli. Il pm torinese infatti avrebbe convinto l’ex fidanzata del calciatore “a non procedere” contro di lui, spingendo la ragazza a firmare una transazione economica con Seck, in cui era previsto che lei ritirasse la denuncia.

In seguito a questo avvenimento, lo stesso pm avrebbe chiesto l’archiviazione, accolta poi dal Gip. Bucarelli ha sempre respinto ogni addebito, ma secondo le pm milanesi il suo operato è stato negligente, non avendo approfondito le indagini né tantomeno sequestrato lo smartphone del calciatore.

Per tutti questi motivi, la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enzo Bucarelli il quale, assistito dall’avvocato Michele Galasso, comparirà davanti a un giudice per l’udienza preliminare per rispondere del reato di frode in processo penale e depistaggio.

demba-seck torino Fonte foto: IPA
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