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Virtus Verona, cinque calciatori accusati di stupro di gruppo

Cinque calciatori della Virtus Verona sono indagati per violenza sessuale di gruppo ai danni di una 20enne

Giocano a poker, bevono birra: una serata in casa tra amici, cinque ragazzi e una ragazza. La giovane però, una studentessa 20enne, accusa gli altri di averla indotta a bere e di averla violentata in gruppo. Gli accusati, che negano gli abusi e parlano di rapporti consenzienti, sono cinque calciatori professionisti della Virtus Verona, società che milita in Serie C.

La vicenda, riporta il Corriere del Veneto, risale alla notte tra il 18 e il 19 gennaio 2020. Nella sua denuncia alla polizia, la ragazza ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale di gruppo da parte di quattro ragazzi dopo essere stata indotta a bere a dismisura.

Il quinto indagato non avrebbe partecipato ai rapporti, ma avrebbe filmato tutto con i telefonini dei compagni.

I video in questione verranno esaminati tra due settimane nel corso dell’udienza preliminare al termine della quale il giudice dovrà stabilire se i cinque calciatori dovranno andare a processo.

I cinque giovani, tutti tra i 21 e i 29 anni, giocavano nella Virtus Verona, in Lega Pro, ma nel frattempo tre di loro hanno cambiato squadra.

Calciatori accusati di stupro, le reazioni

La notizia dei cinque calciatori indagati per violenza sessuale di gruppo ha intanto fatto il giro della città. Dura la presa di posizione dei tifosi della Virtus Verona. “Siamo scioccati, indignati e molto arrabbiati”, ha scritto su Facebook il gruppo Virtus Verona Rude Firm 1921, una delle poche tifoserie d’Italia politicamente schierate a sinistra.

“La Virtus Verona e la sua tifoseria organizzata – spiegano – da sempre vantano con orgoglio la difesa dei diritti umani, sempre schierati contro ogni razzismo, discriminazione, violenza sulle donne e sempre dalla parte di tutte quelle categorie di persone meno tutelate e rispettate”.

“Come tifosi Virtussini – concludono – chiediamo pertanto alla società chiarimenti e l’immediata sospensione da tutte le attività sportive dei giocatori coinvolti nella vicenda, che rientrino ancora nella rosa della squadra, fino a che non venga fatta chiarezza da parte della magistratura. Chi ama il calcio, odia la violenza sulle donne e chi la copre”.

“Una vicenda di natura privata, avvenuta al di fuori del contesto sportivo e per la quale la giustizia sta facendo il suo corso”: così in una nota la società calcistica.

“La Virtusvecomp Verona, una volta venutane a conoscenza, ha mostrato da subito sensibilità e attenzione limitandosi contestualmente a quanto strettamente di competenza, riponendo massima fiducia nella magistratura, ritenuta l’unica in grado di giudicare”.

“La vicenda di presunta violenza sessuale che vede imputati cinque calciatori e che coinvolgerebbe una giovane ragazza mi turba come dirigente sportivo e come uomo di famiglia”, ha detto Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro.

”Chiaramente la giustizia deve fare il suo corso, è opportuno salvaguardare il profilo processuale. Tuttavia non avrei voluto mai apprendere una simile notizia, da dirigente perché vengono messi in discussione valori come il rispetto dell’altro, che noi professiamo anche fuori dal campo”.

VirgilioNotizie | 24-04-2021 22:14

polizia Fonte foto: ANSA
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