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Vaccinato con J&J, muore per trombosi a 54 anni a Bari: il caso

Bari, vaccinato con il preparato J&J il 26 maggio, muore a 54 anni: da capire se ci sia correlazione tra l'inoculazione e il decesso

Alessandro Cocco, 54 anni, è deceduto oggi, martedì 15 giugno 2021, al Policlinico di Bari. A causare la morte una trombosi cerebrale. Il 26 maggio scorso, all’hub di Alberobello, l’uomo aveva ricevuto il vaccino monodose Johnson&Johnson. La famiglia di Cocco ha autorizzato l’espianto degli organi per la donazione.

Il 54enne, originario di Roma ma residente a Rutigliano (Bari), è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di anestesia e rianimazione del Policlinico, diretto dal professore Salvatore Grasso. Aveva fatto il suo ingresso al pronto soccorso dopo il peggioramento delle sue condizioni di salute; peggioramento dettato da una trombosi venosa periferica – oltreché da valori alterati delle piastrine nel sangue – diagnosticata all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), dove era stato visitato lo scorso 9 giugno.

Al Miulli, rende noto il quotidiano La Repubblica, era stato trattato con eparina e, senza alcun ricovero, rimandato a casa. Dopo quel 9 giugno, però, Cocco ha avuto sintomi che si sono via via aggravati, nonostante il trattamento disposto dai medici. Vista la situazione allarmante, si è recato al Policlinico, dove è stato ricoverato nella notte fra venerdì 11 e sabato 12 giugno.

I medici del Policlinico hanno inviato all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) una segnalazione per “sospetto evento avverso di tipo ischemico verificatosi nel periodo successivo alla vaccinazione”.

Il caso di Cocco ricorda quello di Gianluca Masserdotti, morto pure lui a 54anni per una trombosi. L’uomo era originario di Flero, un comune in provincia di Brescia.

Vaccini e trombosi, eseguita l’autopsia sulla salma della 18enne Camilla Canepa

Sempre nelle scorse ore, è stata eseguita l’autopsia sul cadavere di Camilla Canepa, la studentessa 18enne morta 9 giorni dopo aver ricevuto la dose del vaccino AstraZeneca durante un open day. Lo rende noto l’Ansa che aggiunge che i consulenti dei pm ora procederanno con gli esami istologici per chiarire anche le cause del decesso.

Francesca Rombolà e Stefano Puppo, i due pm, insieme al procuratore aggiunto Francesco Pinto, hanno chiesto ai due medici di capire se la vittima soffrisse di una malattia autoimmune. Si vuole capire se rientrasse tra i soggetti super fragili a cui doveva essere somministrato un vaccino diverso.

VirgilioNotizie | 15-06-2021 20:28

Vaccini Covid e trombosi, ecco i sintomi da tenere d'occhio Fonte foto: ANSA
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