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Corrado Guzzanti truffato dall'amico per oltre 400mila euro

L'attore ha un debito con l'erario di 900mila euro

L’attore e comico Corrado Guzzanti racconta di essere stato truffato per oltre dieci anni dal socio e amico Valerio Terenzio Trigona. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il danno economico ammonterebbe a più di 400mila euro.

Guzzanti rivela che gli ultimi anni sono stati per lui caratterizzati da un forte stress che gli ha impedito di vivere serenamente. Come riporta il Corriere, le difficoltà economiche lo hanno provato al punto da non riuscire a dormire la notte. Persino fare la spesa era motivo di preoccupazione, come ha raccontato in tribunale.

“Per un lungo periodo ho avuto difficoltà a dormire per gli incubi e gli scoppi di pianto nel sonno. Questa cosa mi imbarazza ma per fortuna, grazie alla mia compagna che mi è rimasta sempre vicina a farmi coraggio, con molta lentezza ho ripreso a vivere”. Corrado Guzzanti prosegue: “Ero in difficoltà anche a fare la spesa. Nel 2014 me la sono cavata con due o tre lavori che mi hanno permesso di guadagnare abbastanza per pagare le tasse e la casa e sono stati come una specie di terapia per ripartire. Poi nel 2015 è arrivato un nuovo progetto”.

Ma oltre al danno economico, c’è anche quello emotivo per il tradimento dell’amico Trigona: “Ogni volta che viene pronunciato il suo nome è una pugnalata al cuore. Il trauma emotivo, posso dire ora a cinque o sei anni di distanza, è stato più forte di quello economico e finanziario”.

Secondo quanto riporta il Corriere, la truffa sarebbe consistita nell’investimento di parte dei guadagni di Guzzanti in alcuni titoli tedeschi. Titoli che di fatto non sono mai esistiti, perché in realtà quei fondi venivano utilizzati da Trigona per scopi personali: prelievi, bonifici, operazioni di giroconto a nome dell’attore, la cui firma sarebbe stata falsificata da un dipendente di Trigona. E così, dopo anni di illeciti, Corrado Guzzanti si ritrova con 900mila euro di debiti con l’erario.

La truffa è andata avanti finché Guzzanti non ha ricevuto un decreto ingiuntivo di pagamento, mentre la propria casa è stata pignorata dalla banca. È in quel momento che è scattata la denuncia, in cui si legge che “con Trigona era nata una collaborazione professionale che ben presto era diventata anche una intensa amicizia contraddistinta, ritenevo purtroppo a torto, da un rapporto di reciproca fiducia. E invece hanno svuotato sistematicamente i miei conti bancari con la incredibile accondiscendenza degli operatori di sportello”.

VirgilioNotizie | 13-03-2019 11:11

corrado guzzanti Fonte foto: Ansa
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