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Si finge morto per evitare l'arresto dopo un party in quarantena

Protagonista della vicenda è un sindaco peruviano, che ha cercato di sviare i poliziotti dopo aver infranto il distanziamento e aver alzato il gomito

Le misure di distanziamento sociale, adottate da quasi tutti i Paesi investiti dalla pandemia di coronavirus, sono state osservate dalla maggioranza della popolazione mondiale. Ma i ‘furbetti‘ hanno provato ovunque, a volte con creatività, a infrangere le regole. In alcuni casi sono state proprio le personalità più in vista a dare il cattivo esempio.

Come a Tantarà, in Perù, dove il sindaco Jaime Rolando Urbina Torres, dopo aver passato una serata di divertimento con gli amici, si è reso protagonista di un’avventura tragicomica. Ne dà notizia l’Ansa, che cita il quotidiano locale La República.

Beccato a bere e a infrangere il distanziamento da alcuni cittadini che hanno chiamato la polizia, Torres ha deciso di sfuggire agli agenti in arrivo fingendosi morto.

L’uomo si è sdraiato all’interno di una bara, appartenente a un gruppo di feretri preparati per le numerose vittime del coronavirus nella città, imitato da un compagno di bagordi.

Indossando la mascherina e chiudendo gli occhi, il primo cittadino, ancora in stato di ebbrezza, ha così cercato di eludere i poliziotti. Che hanno però scoperto presto il trucco, come riporta l’Ansa, scortando Torres al vicino commissariato. La notizia e le foto del sindaco hanno fatto subito il giro del mondo.

VirgilioNotizie | 21-05-2020 18:49

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