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Sempre più giovani senza lavoro: gli effetti della pandemia sull'occupazione in Italia e in Europa

A gennaio 2022 il tasso di occupazione tra i 15 e i 29 anni ha sfiorato il 19%. Nel 2020 la pandemia aveva spinto il dato sotto il 16%

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La pandemia di Covid-19 iniziata nel 2020 ha portato con sé non solo ingenti danni in termini umanitari ma anche a livello economico. Nel giro di quindici anni abbiamo vissuto una terza crisi dopo quella finanziaria del 2008 e quella del debito di alcuni Paesi europei del 2011, che ha coinvolto anche l’Italia. A pagarne le conseguenze più pesanti sono state soprattutto le economie già deboli in termini di crescita. E all’interno di questa fortissima perdita di lavoro e crescita nel 2020 una fetta importante di persone – soprattutto giovani e donne – hanno risentito maggiormente della decrescita.

Ma com’è variato il tasso di occupazione giovanile nel corso di questi ultimi anni in Europa e in Italia?

Il Covid-19 ha colpito di più i giovani nel 2020

Il confronto tra il terzo trimestre del 2020 e lo stesso periodo del 2019 mostra che tutte le nazioni europee hanno subito un calo del tasso di occupazione giovanile tra i 15 e i 29 anni. La nazione che ha registrato la diminuzione più significativa in questo arco temporale è la Lituania. Il Paese baltico ha infatti avuto un calo superiore ai 5 punti percentuali così come Portogallo, Irlanda e Spagna. Le nazioni che hanno invece registrato le variazioni minori in relazione alla pandemia sono state Francia, Austria e Romania che si attestano su un valore inferiore al -2%.

Lavoro durante il CovidFonte foto: 123RF

I dati del 2021 rispetto al 2019

Nel terzo trimestre del 2021, la maggioranza degli Stati membri dell’UE (16 su 27) non ha ancora mostrato una piena ripresa: il tasso di occupazione giovanile si ferma ancora al di sotto di quello registrato nel terzo trimestre del 2019. Le diminuzioni maggiori sono state registrate in Portogallo, Bulgaria, Lettonia, Repubblica Ceca e Polonia: tutti questi Paesi segnano almeno -3 punti percentuali nel terzo trimestre 2021 rispetto al terzo trimestre 2019.

Al contrario, nello stesso periodo i maggiori aumenti della quota di occupati di età compresa tra 15 e 29 anni nel terzo trimestre del 2021 rispetto alla situazione pre-COVID sono stati registrati in Irlanda, Francia e Slovenia. In questo caso, tutti raggiungono un aumento di almeno 2 punti percentuali.

L’occupazione giovanile in Italia

Ma qual è il tasso di occupazione in Italia tra i 15 e i 24 anni? Se a gennaio del 2020 il tasso di occupazione giovanile raggiungeva il 18.2%, a partire dalla crisi pandemica si è registrata una brusca diminuzione. Nel marzo del 2020 il dato era già sceso a 17,4 punti percentuali, ma è ad aprile a maggio che arriva a toccare il 15,5%. Nonostante una debole crescita, nel dicembre 2020 il tasso di occupazione era ancora inferiore ai 16 punti.

Per tornare a vedere un tasso di occupazione giovanile ai livelli di inizio 2020 bisogna però aspettare ben 17 mesi. È solo nel luglio del 2021 infatti che il tasso risale a 18,2% per poi scendere di nuovo ad agosto e a settembre fino a 17,9 punti percentuali. Negli ultimi mesi il tasso sembra essere leggermente in crescita fino a raggiungere a gennaio 2022 quota 18.9%.

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disoccupazione Fonte foto: 123RF
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