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Multa a Salvini: Mastella lo definisce 'guappo', cosa vuol dire

Clemente Mastella continua la battaglia per far pagare la multa a Matteo Salvini, senza mascherina a Benevento, e lo definisce 'guappo'

Il sindaco Clemente Mastella è tornato a parlare della multa a Matteo Salvini, senza mascherina a Benevento. Intervistato dal Messaggero, ha confermato di voler far pagare la sanzione al segretario della Lega. “È venuto meno al rispetto delle regole di comportamento che riguardano la salute delle persone con la sua pagliacciata senza mascherina e con assembramento. Siamo stati finora una città Covid free. E per colpa di questa pagliacciata, adesso siamo a rischio”.

Ha fatto una cosa molto grave e del tutto irresponsabile. Ha disatteso un obbligo morale, oltre che giuridico. Sapeva benissimo che a Benevento c’è il dovere di mascherina dalle ore 18 e se n’è infischiato. Ora paghi i 400 euro della multa, che i nostri vigili gli stanno per mandare”, ha dichiarato Clemente Mastella.

Anche i tifosi del Benevento si sono infuriati con Matteo Salvini e “hanno ragione. Va a Crotone e si mette la maglia del Crotone, viene a Benevento e si mette quella del Benevento e in qualsiasi città che tocca s’infila la maglietta della squadra locale. È una forma di mancato rispetto per i sentimenti calcistici degli altri davvero intollerabile”.

È una finzione ridicola“, ha sottolineato il primo cittadino al Messaggero. “Se i ragazzi che vogliono arrivare in Italia, e che lui respinge, votassero, Matteo Salvini sarebbe capace di infilarsi un burqa pur di avere i loro consensi. È un camaleonte senza idee e senza principi”.

Rispondendo all’accusa del leader del Carroccio, che aveva dichiarato che “Mastella ha le paturnie”, il sindaco di Benevento ha risposto che “se paturnie significa chiedere il rispetto delle regole, io non ho una ma centomila paturnie. Lui ha le paturnie di un guappo“, termine che indica in Campania un malavitoso carismatico.

Anche se, secondo Clemente Mastella, non avrebbe nulla in comune con i romantici anti-eroi di quartiere del passato, come Masianello. “È vero che né lui né Masaniello sono laureati. Ma quel pescatore del ‘600 aveva una consapevolezza culturale e civile molto superiore a quella di Matteo Salvini. Lo sa che cosa è arrivato a dire il capo leghista?”.

“Gridava al prefetto di Milano questo slogan: ‘Prefetto italiano fuori da Milano‘! Era per la secessione, e ora viene a chiedere i voti ai meridionali. Io mai griderei: ‘Matteo Salvini padano fuori dal suolo campano‘. La democrazia è in grado di sopportare anche un personaggio come lui”, ha sottolineato Clemente Mastella.

Il primo cittadino ha rivelato che sarebbe pronto a scomettere per una disfatta elettorale della Lega, viste anche le recenti manifestazioni contro Matteo Salvini. “Vedrete, stavolta dimezzerà i voti nel Sud. E in Campania e in Puglia la Lega arriverà dopo Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni è più seria di lui agli occhi delle persone. Questo guappo non può andare avanti e indietro lungo l’Italia a esibire una forza che non ha e a prendere in giro tutto e tutti”, ha concluso Clemente Mastella nell’intervista rilasciata al Messaggero.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-08-2020 10:36

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