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Piano pandemico, spunta una "profezia" nel documento del 2002

Un documento stilato nel 2002 aveva previsto alcune delle situazioni che sta affrontando l'Italia con l'emergenza coronavirus

Il piano pandemico del 2002 aveva in qualche modo previsto l’emergenza sanitaria da coronavirus che stiamo vivendo oggi: si parlava infatti di una possibile pandemia già nell’arco di 11 anni e si sottolineava l’importanza della rete dei medici di famiglia. Il documento, riportato da Agi, è agli atti anche dell’inchiesta della Procura di Bergamo che indaga su possibilità responsabilità di Governi e Regioni.

“Gli intervalli di tempo intercorsi tra le precedenti pandemie hanno oscillato tra gli 11 e i 42 anni – si legge nel documento – senza un andamento definito. L’ultima pandemia è avvenuta nel 1968/1969”.

“Non è possibile prevedere né il momento né il preciso impatto di una futura pandemia.  La severità della malattia causata da un nuovo ceppo virale, la rapidità della sua diffusione e i gruppi maggiormente suscettibili nella popolazione sono tutti  fattori ignoti. Tuttavia, ai fini della pianificazione, l’analisi delle precedenti pandemie può fornire informazioni preziose sulle possibili dimensioni dell’impatto”.

In uno dei passaggi “profetici”, nel piano del 2002 si legge: “Le modalità di disseminazione geografica di una pandemia seguono l’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Questo spiega perché le pandemie più recenti hanno fatto il giro del mondo più rapidamente delle precedenti. Tipicamente i nuovi virus influenzali sono comparsi in Estremo Oriente e di lì si sono diffusi nel resto del mondo”.

Si legge, inoltre che i “medici di famiglia costituiscono uno degli elementi fondamentali della rete assistenziale che dovrà costituirsi per garantire un’efficace assistenza alla popolazione. Ad essi compete, con la rete dei medici sentinella che si sta costituendo in tutte le Regioni, l’identificazione precoce dei primi focolai di infezione al fine di consentire l’attuazione tempestiva delle misure di intervento previste nelle prime fasi della pandemia. Sarà loro cura inoltre di identificare preventivamente i soggetti a rischio di maggiori complicanze sui quali si dovrà intervenire con la vaccinazione“.

Consuelo Locati, legale del team di “Noi Denunceremo”, ha fatto sapere: ​”Parole profetiche che evidenziano innegabili responsabilità politiche e una inenarrabile sciatteria burocratica di tutti, in particolare a partire dal 2013 se raffrontata con la professionalità che emerge dalla lettura del piano pandemico del 2002″.

VirgilioNotizie | 13-01-2021 22:19

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