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Crisi di governo: Minniti propone un esecutivo di tutti i partiti

E Pietro Grasso apre a un possibile governo giallorosso tra M5S, PD e LeU: "Tanti temi in comune"

L’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, intervistato da Luca Telese su La Verità, non esclude che la Lega possa ritirare la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte all’ultimo momento. Si passerebbe, secondo l’esponente del partito democratico, «dalla tragedia alla farsa» e «sarebbe come se entrasse in scena un omino con un cartello: “Fermi tutti, eravamo su Scherzi A Parte!”.

Secondo il predecessore di Matteo Salvini al Viminale, «Solo Giuseppe Conte può decidere di cambiare musica». A determinare la crisi di governo, ha ripetuto più volte Marco Minniti negli ultimi giorni, sarebbe stata la paura del Russiagate del leader della Lega. La vicenda dei fondi russi alla partito di Salvini, ha spiegato nell’intervista, «gli ha fatto perdere sicurezza».

Se il Governo dovesse cadere, la palla passerebbe al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il solo che «può valutare le condizioni per una maggioranza ampia, solida, progressiva e discontinua». I democratici dovrebbero pensare dunque «agli interessi del Paese» senza possibilità di rinunciare alla formazione di un nuovo esecutivo. Un governo in cui, secondo l’ex ministro dell’Interno, «non ci possono stare solo PD e M5S, gli sconfitti delle politiche e delle europee». Un governo istituzionale con tutti i partiti, insomma, sembrerebbe la proposta fatta da Marco Minniti, nonostante i continui attacchi tra PD e Lega.

Intanto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso (LeU) apre la porta a un possibile governo giallorosso: “Le condizioni per un nuovo governo sono difficili da raggiungere, ma sedendosi attorno a un tavolo ci sono tanti temi comuni tra 5 Stelle, PD e Liberi e Uguali. Ci sarei certamente per un governo”.

Tutte le ipotesi sono possibili, afferma Grasso all’Ansa: “Il problema è che attraverso le consultazioni il presidente Mattarella deve avere il tempo di verificare se c’è la possibilità di una nuova coalizione di governo”.

Il problema – spiega il senatore – sono i tempi: è stata intempestiva l’apertura della crisi da parte di Salvini. Un governo che possa evitare l’aumento dell’IVA è la priorità che deve essere presente. Se ci fosse bisogno di tempo non dimentichiamo che Lega e 5 Stelle hanno avuto bisogno di quasi 3 mesi per trovare un accordo” dopo le elezioni della scorsa primavera.

VIRGILIO NOTIZIE | 19-08-2019 13:04

Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo Fonte foto: Ansa
Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo
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