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Crisi di governo, ultime notizie: la "trappola" di Salvini

Matteo Salvini, dopo l'addio dei Cinque Stelle sancito nella villa di Beppe Grillo, intreccia i fili di una nuova strategia

Matteo Salvini, dopo l’addio dei Cinque Stelle sancito nella villa di Beppe Grillo, continua ad opporsi strenuamente all’ipotesi di un ritorno di Renzi al governo. In lui ha incarnato un vero e proprio nemico dell’Italia e, come riporta La Stampa, ha ribadito: “Non darò mai a nessuno la soddisfazione di aprire i portoni e far entrare Renzi e il Pd”.

Crisi di governo, la “minaccia” di Salvini

Salvini sembrerebbe pronto a tutto, persino a tornare sui suoi passi: “Conte è sempre il mio premier, anche se il rapporto ultimamente è stato epistolare il mio telefono è sempre acceso”. E rimanda qualsiasi decisione al 20 agosto, dopo il discorso del premier in Senato: “Lo sentiremo, poi decideremo. Se dicesse, per esempio, che vuol fare la flat tax domani mattina allora, ohibò, bisognerebbe parlarne subito”. E poi, al comizio tenutosi ieri a Marina di Pietrasanta, lancia un appello che suona quasi come una minaccia: “Lo dico chiaro: se fanno un accordo di potere, ti do tot sottosegretari, ti do tot commissioni, io non ho i voti in Aula per fermarli. In questo caso mi appellerò a voi. Saremo pacificamente in tutte le piazze“.

Alleanza Pd-M5S, la strategia di Salvini

Sull’eventualità di un’alleanza fra Pd e M5S, Salvini ha dichiarato: “Lo sapevo perfettamente e dico di più: c’erano tutte le avvisaglie che i contatti sotterranei procedessero da tempo. L’accordo lo stavano già cercando”. Una frase che, come riporta La Stampa, potrebbe in realtà celare una nuova strategia di Salvini: quella di far ricadere sui Cinque Stelle la colpa della rottura. “Leggo che i Cinquestelle si sono trovati nella villa di Grillo per stabilire che Salvini non è più affidabile. Quelli che sono pronti ad andare con Renzi e la Boschi: chi sarebbe l’inaffidabile?”, ha dichiarato il leader leghista.

Su Twitter, Salvini ha scritto: “Il governo era fermo da troppo tempo, bloccato da troppi no. L’avvicinamento fra 5 Stelle e Pd era già chiaro in Ue. La dignità vale di più di una poltrona. Qualunque governo alternativo venga fuori, sarebbe un patto per la poltrona“.

La replica di Renzi all’attacco di Salvini

Alle parole di Salvini, Renzi ha replicato con un post su Facebook: “Salvini dice che è tutta colpa mia. Io non so alla fine se si dimetterà ‘per colpa dei renziani’, come dice lui. Ma se accadesse lo riterrei un grande onore. Un Ministro dell’Interno deve garantire la sicurezza, non seminare l’odio, come lui sta facendo anche in queste ore. E più mi attacca, più mi rende orgoglioso di aver messo la faccia su una battaglia difficile e coraggiosa contro l’uomo che fino a una settimana fa tutti definivano invincibile. Ma che tutti abbiamo scoperto essere solo un uomo pavido e impaurito“.

E in un altro post, ribadisce: “Salvini mi odia perché gli abbiamo bloccato il disegno di una campagna elettorale vincente già organizzata sulla spiaggia. Era tutto già pronto, gli abbiamo smontato il giocattolo. Chi dice: Renzi e Salvini sono uguali non conosce me. E passi. Ma soprattutto non conosce Salvini. Perché se lo conosci, fai di tutto per farlo dimettere, come io sto facendo per il bene dell’Italia. Nonostante le anime belle che continuano ad attaccare il Matteo sbagliato”.

Tutti i possibili scenari dopo il discorso di Conte

VIRGILIO NOTIZIE | 19-08-2019 08:59

Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo Fonte foto: ANSA
Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo
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