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Il nuovo Twitter ha fatto il suo esordio: da oggi abbonamento e spunta blu a pagamento

Inizia oggi la nuova era del social recentemente acquisito da Elon Musk: arrivano gli abbonamenti premium per aggiungere all’account la spunta blu

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Alla fine, dopo tutto il chiacchiericcio delle ultime settimane, è arrivato il giorno del cambiamento.

Da oggi, lunedì 12 novembre, su Twitter saranno attivi i nuovi servizi di abbonamento premium, grazie ai quali sarà possibile accedere al “certificato di autenticità” della spunta blu.

La nuova era di Twitter

Come annunciato più volte dal nuovo proprietario, il miliardario Elon Musk, da oggi il noto social network Twitter cambia i connotati.

Il nuovo Twitter ha fatto il suo esordio: da oggi abbonamento e spunta blu a pagamentoFonte foto: ANSA
Elon Musk, proprietario di Twitter

Non bisognerà più fare richiesta per essere “riconosciuti” in quanto sé stessi e ottenere così un profilo verificato, definito dalla ormai famosa spunta blu.

Da oggi per aggiungere al proprio account la “verifica” basterà pagare un abbonamento mensile. Che varia di prezzi e che costerà di più per gli utenti che utilizzano il sistema operativo iOS.

I prezzi degli abbonamenti al nuovo Twitter

Come confermato proprio dall’account della piattaforma con un tweet, “TwitterBlue verrà rilanciato lunedì: abbonati sul web per 8 dollari al mese o su iOS per 11 dollari al mese per ottenere l’accesso alle funzionalità riservate agli abbonati, incluso il segno di spunta blu”.

Come riporta il Messaggero, che cita la testata The Information, la differenza di prezzo tra sistemi operativi sarebbe dovuta alla percentuale maggiore di commissioni che Apple trattiene dall’acquisto delle app.

La casa produttrice di iPhone, iPad e MacBook difatti trattiene il 30% dei ricavi delle vendite sull’AppStore e degli acquisti in-app, cosa che non avviene se gli acquisti vengono fatti da un altro tipo di sistema, che sia Windows, Android o altro.

Proprio questa differenza di prezzo è stata alla base di una piccola crisi tra Musk e il CEO di Apple, Tim Cook, con il primo che ha minacciato di non rendere più disponibile il social per gli utenti Apple. Crisi rientrata in breve tempo, a seguito di un incontro tra i due.

Le altre funzionalità premium

Non ci sono solo le spunte blu a pagamento tra le novità, anche se di sicuro questo è stato il cambiamento più discusso, dato il rischio (in alcuni casi diventato realtà) di poter ingannare gli utenti acquistando un certificato che prima doveva essere richiesto e avallato.

Oltre alla spunta blu, gli abbonati potranno cambiare nome utente, nome visualizzato o foto del profilo, con l’inconveniente però, come comunicato dall’azienda che gli utenti “in tal caso perderanno temporaneamente il segno di spunta blu fino a quando il loro account non verrà verificato di nuovo da Twitter”.

E proprio in seguito alle critiche piovute su Musk, il proprietario di Twitter ha comunque chiarito che gli account inattivi (circa un miliardo e mezzo) verranno eliminati, e che gli account falsi sul social “generano attività false, quindi Twitter potrà sembrare un po’ meno vivace, ma in realtà è solo che la falsità è sparita”.

twitter Fonte foto: ANSA
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