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Ibrahimovic si racconta: dalla guerra agli aneddoti su Silvio Berlusconi, dal Napoli alla moglie Helena Sager

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato una lunga intervista in cui non ha parlato solo di campo dal rapporto di Berlusconi con le donne al concetto di odio

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Più vite in una sola. Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, si è raccontato in una lunghissima intervista concessa al ‘Corriere della Sera’. Ha parlato del campo, ma soprattutto di quello che gli è successo fuori dal rettangolo di gioco: dalla guerra al razzismo subìto in Svezia, passando per gli aneddoti di Silvio Berlusconi al rapporto con sua moglie, Helena Sager.

Ibrahimovic, la guerra e il razzismo in Svezia

Zlatan Ibrahimovic ha raccontato di essere stato “un bambino che ha sempre sofferto. Appena nato, l’infermiera mi ha fatto cadere da un metro d’altezza. Io ho sofferto per tutta la vita”.

Un problema anche la scuola, in Svezia: “Ero diverso: gli altri erano biondi con gli occhi chiari e il naso sottile, io scuro, bruno, con il naso grande. Parlavo in modo diverso da loro, mi muovevo in modo diverso da loro. I genitori dei miei compagni fecero una petizione per cacciarmi dalla squadra. Sono sempre stato odiato. E all’inizio reagivo male”.

In che modo? Si isolava: “Poi ho imparato a trasformare la sofferenza, e pure l’odio, in forza. Benzina. Se sono felice, gioco bene. Ma se sono arrabbiato, ferito, sofferente, gioco meglio. Da uno stadio che mi ama, prendo energia. Ma da uno stadio che mi odia, ne prendo molta di più”.

Il razzismo nel calcio: “L’ultima volta è successo a Roma. Per l’esultanza dopo un gol. Cinquantamila persone mi gridavano zingaro, e l’arbitro ha ammonito me. Ma il razzismo c’è dappertutto, anche in Svezia

Il padre di Ibrahimovic è di origini slave e in casa si parlava ovviamente anche della guerra: “Mio padre ne soffriva tantissimo. Ogni giorno arrivava la notizia della morte di una persona che conosceva. Ha sempre tentato di proteggermi. Quando è morto mio fratello Sapko, di leucemia, io c’ero. E mio fratello mi ha aspettato, ha smesso di respirare davanti a me. L’abbiamo sepolto con il rito musulmano. Papà non ha messo una lacrima. Il giorno dopo è andato al cimitero e ha pianto dal mattino alla sera. Da solo” (leggi qui: Ibrahimovic positivo al Covid: lui “minaccia” il virus).

Ibrahimovic e l’aneddoto di Berlusconi in tribuna

Tra le persone che piacciono a Ibrahimovic c’è Silvio Berlusconi: “Troppo simpatico. Una domenica sono in tribuna a San Siro, mi fa sedere accanto a lui. Poi mi fa: ‘Ibra, ti dispiace scalare di un posto? Sta venendo una persona molto importante’. Io scalo, scala anche Galliani. Penso che stia arrivando un politico. Invece arriva una donna bellissima, su tacchi impressionanti. Berlusconi mi strizza l’occhio” (leggi qui: Quando Ibrahimovic presentò Sanremo).

Un’altra era Diego Armando Maradona: “Un mito. Vedendo un documentario su di lui avevo deciso di andare al Napoli, per fare come Diego: vincere lo scudetto. Poi il presidente De Laurentiis cacciò Ancelotti e così andai al Milan”.

ibrahimovic intervistaFonte foto: ANSA

Ibrahimovic e il rapporto con la moglie Helena Sager

Nell’intervista concessa al ‘Corriere’, spazio anche per il rapporto con la moglie, Helena Sager. La coppia sta insieme da 20 anni. Il segreto? “La pazienza. E l’equilibrio che lei mi ha dato. Helena ha dieci anni più di me, è sempre stata più matura”.

ibrahimovic-zlatan Fonte foto: ANSA
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